agricolturaIl termine è di uso recente: Agroforestazione, la pratica è invece antica e consiste nell’utilizzare gli alberi nelle colture agricole.

Per esattezza, secondo la definizione di Wikipedia, si tratta di “ una gestione basata su sistemi ecologici e sull’uso sostenibile di risorse naturali che attraverso l’integrazione di alberi nel sistema agricolo diversifica e sostiene la produzione per aumentare i benefici sociali, economici ed ambientali dell’uso della terra a tutti i livelli.”

L’Associazione Italiana AgroForestazione sostiene che:“Nei paesi ad agricoltura intensiva, quali quelli dell’UE, a partire dagli anni ‘50-‘60 dello scorso secolo, la meccanizzazione agricola e la tendenza alla monocoltura hanno determinato una drastica riduzione dei sistemi agroforestali che erano invece la norma in passato”.

Attualmente questi sistemi di coltua agricola sono diffusi nei paesi della fascia equatoriale e tropicali, come testimonia il progetto realizzato nel 2010 nella zona desertica del Sahel : “Studi scientifici confermano i molti vantaggi dell’introduzione di alberi nelle colture alimentari: proteggono dai venti i germogli e contribuiscono a mantenere l’umidità del suolo, mentre la loro ombra protegge le colture dal calore. Le loro foglie cadute sono come del pacciame che aumenta la fertilità del suolo e fornisce foraggio per il bestiame”; “Gli alberi proteggono e alimentano il terreno; oramai basta seminare una sola volta”.

Interessante a riguardo anche il documento di VenetoAgricoltura che cito di seguito: “La chiave dell’agroforestazione è una condivisione delle risorse tra alberi e colture. Quando si associano due specie vegetali esse sono in grado di modificare completamente il loro spazio vitale…entrano in competizione ma possono ugualmente favorire l’insediamento dell’altra”.

Visti i risultati, sarebbe utile iniziare a considerare i numerosi vantaggi che questa pratica offre. Infatti si tratta di dare vita e mantenere, con i giusti interventi, -“Tutta la bravura del coltivatore sarà nel favorire le interazioni positive”- un sistema capace di auto-sostenersi ed equilibrarsi naturalmente. Benefici per i raccolti, per gli alberi stessi, per il suolo e l’acqua, per il profitto dei produttori, per l’ambiente, per la salvaguardia e l’incentivo della biodiversità.

L’agroforestazione ci racconta come sia possibile cooperare all’interno di un sistema produttivo che avvantaggia tutti gli attori e che promuove sviluppo sostenibile. Ci racconta anche di come, attraverso l’esperienza, l’uomo abbia nel corso del tempo maturato profonde conoscenze e la capacità di applicarle.

Ma soprattutto promuove la consapevolezza di essere Una sola Vita, un Unico Organismo regolato da leggi universali, comuni a tutti e che vanno in un “unico verso”.

Se l’uomo persisterà nel proseguire i propri solitari “paradisi” artificiali, ritenendosi legittimato a fare ciò che vuole secondo una oramai smodata e perversa logica del profitto, non andrà molto lontano. Prendersi cura della Natura, di cui siamo parte integrante e fondamentale intelligenza, con la saggezza che può contraddistinguere l’umanità, significherà essere parte attiva dell’evoluzione e consacrare noi stessi e il nostro Pianeta alla bellezza e alla bontà della Vita futura.

Fonti

http://www.agroforestry.it/agroforestazione/

http://www.venetoagricoltura.org/upload/Centro%20di%20Montecchio/Agroforestazione.pdf

http://www.agroforestry.it/agroforestazione/

http://www.ossin.org/rubriche/19-inchieste/820-come-rinverdisce-il-sahel