f18Il mondo ormai fa acqua da tutte le parti, come una conduttura ormai corrosa, a causa di una incuria cui nessuno ha mai voluto veramente porre rimedio. Il problema è l’essere umano, che con la sua ignoranza debordante, fa dell’avidità una ragione di vita, disposto sempre più ad uccidere i propri simili, perché rappresentano un impedimento alle proprie ragioni fanatiche.

L’impianto idraulico ormai non riesce più a sostenere la portata di odio che scorre al suo interno, e l’Iraq ne è un esempio lampante, con le continue uccisioni degli yazidi, sterminati perché hanno rifiutato di convertirsi, da parte degli jihadisti, i quali hanno sconfinato anche in Siria, come denunciato dall’Osservatorio dei diritti umani, uccidendo 700 membri della tribù Chairat.

La coscienza umana non consente altro in questo momento, e la malattia deve, in qualche modo, manifestarsi, perché l’essere umano possa comprendere dagli effetti, cominciando così a modificarne le cause… ma è ancora presto visto il sangue che scorre e, purtroppo, scorrerà ancora. Per fortuna sono giunti i luminari, i medici dall’Occidente, quegli americani che sanno come curare, e orientare verso un percorso di riabilitazione.

Il farmaco di ultima generazione si chiama F-18, chiamato in gergo medico, il caccia bombardiere, una sostanza volatile che sa il fatto suo, capace di distruggere ogni resistenza della cellule tumorali jihadiste, operazione coordinata con la flora intestinale locale, i peshmerga curdi. Malgrado questa massiccia operazione, gli anticorpi iracheni, sembrano non reagire a sufficienza, e che cosa fa la medicina ufficiale, con a capo il primario Obama, intensifica le dosi, perché nessun residuo tumorale deve rimanere ad infettare gli interessi dell’Occidente.

L’operazione sanitaria era iniziata in modo “blando”, e doveva servire solo a proteggere il personale americano, e le minoranze religiose in pericolo per le azioni jihadiste, ma si sa come vanno queste cose, l’illusione di una guerra lampo aleggia sempre nell’ignoranza umana, e come sempre accade ci si rimane invischiati… ma forse l’intento è proprio questo, e magari lo era sin dall’inizio, troppi interessi sul posto, tanto da dover essere sempre mascherati.

Ma il paziente iracheno sta quindi peggiorando, occorrono quindi farmaci più potenti, quindi via libera da parte dell’Unione europea per fornire armi ai curdi, impegnati nei combattimenti contro gli jihadisti. Che bello vedere la storia che non insegna nulla, visto che ognuno pensa ai propri interessi punto e basta, con l’intento che si uccidano a vicenda, a casa loro, così non sporcano in casa nostra, per creare campo libero per gli interessi occidentali.

Aumentiamo pure la dose dei farmaci, continuiamo a mandare armi, ma quando tutte le cellule saranno morte, come farà questo organo a guarire? Scusate, ho capito adesso, nessuno vuole che guarisca, perché la pace non conviene a nessuno, perché è nella guerra che si possono fare affari, perché distruggendo bisogna ricostruire, e ogni tanto l’economia lo richiede. Tutti a cospargersi il capo di cenere, ma questa è una politica aliena, se l’unica soluzione che è capace di trovare è quella di alimentare il tumore.