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bike-1029252_960_720Prima o poi metteranno una tassa anche sull’aria che si respira, magari basandosi sulla capacità polmonare, parole che risuonano spesso, perché la morsa del fisco sta diventando sempre più asfissiante. A questo proposito non è rassicurante la proposta di legge del senatore Pd, Marco Filippi, presentata il 25 novembre scorso in commissione lavori pubblici, nella quale si parla di idonea tariffa e modalità d’identificazione, a carico dei proprietari delle biciclette e dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e persone.

Che cosa può voler dire tutto questo? A pensare male spesso ci si prende, d’altra parte, per un esoso Stato come quello italiano, tutto questo può rappresentare una ghiotta occasione per tassare a tappeto una realtà, come quella delle biciclette, che andrebbe a toccare tutti ma proprio tutti. Alla faccia della diminuzione delle tasse tanto declamata, della ripresa e del fatto che bisogna “pedalare” tutti per uscire dalla crisi, qui quello che conta è pescare nel mucchio spalmando indistintamente le gabelle, facendo pagare una tassa di possesso e rendendo obbligatoria la targa per ogni veicolo.

Tutto questo ha procurato una levata di scudi, soprattutto sui social media, tanto da portare il senatore Marco Poletti a riformulare la sua proposta, chiarendo che intendeva semplicemente regolamentare l’uso delle biciclette utilizzate per il trasporto a pagamento di persone, in particolare i cosiddetti risciò… ma non poteva dirlo prima? Mah, staremo a vedere quando questa proposta vedrà la “luce”, per i momento siamo alle prese con il solito pressapochismo che la politica italiana segue come stile di vita.

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