imagesGli esperti e gli economisti che hanno a che fare con le medicine prevedono un 2017 favoloso nel quale fare affari d’oro con le vendite di medicinali. Naturalmente Big Pharma, che riunisce in sé tutte le più grandi multinazionali del farmaco, sta già gongolando al grido di piatto ricco mi ci ficco. La malattia è un business, e l’essere umano è ormai divenuto una mucca da mungere.

I produttori di farmaci non hanno nessuna intenzione di aiutare il prossimo, ma di fare profitto. Ditemi voi che cosa se ne fanno di un individuo sano e pieno di gioia di vivere? Per loro rappresenta un sovversivo da inibire, un elemento pericoloso in grado di contagiare positivamente il prossimo, e capace di instillare una libertà di azione slegata dalle logiche di mercato. Un essere umano di questo tipo va inibito, se non abbattuto.

Le malattie, sempre per questi succhiatori di vita, debbono divenire croniche, una vera e propria manna dal cielo. Produrre un farmaco a basso costo e che sia realmente efficace in modo definitivo non si rivela mai un buon investimento, molto meglio costoso ed in grado di creare effetti collaterali. La patologia potrà anche migliorare, ma nello stesso tempo bisogna crearne altre, così da favorire una dipendenza dalla quale non sarà più possibile uscire. Ci stanno rincoglionendo e consegnare loro la nostra coscienza non ci aiuterà a stare meglio. Delegare non è mai stato un buon affare, assumersi la propria responsabilità invece sì.

Tutto è creato ad arte per distoglierci dalla nostra vera natura, attraverso situazioni che sempre meno ci consentono di trovare un equilibrio, vessati come siamo da ogni tipo di preoccupazione. Credete che tutto questo sia casuale? Per quanto mi riguarda certamente no! Pensate che le multinazionali del farmaco abbiano a cuore la nostra integrità psico – fisica? Spero proprio di no!

Il male fa affari d’oro in queste condizioni, e non ha nessuna intenzione di ripiegare i suoi artigli, anzi li affonda sempre più per tenerci legati alla sofferenza. Preoccupati, tristi, arrabbiati, depressi… queste sono solo alcuni aspetti che colpiscono l’essere umano, e che sono sempre più presenti nella nostra società. Ci fanno stare male, impedendoci di percepire la fiducia nel prossimo, tarpandoci le ali della fantasia, senza la quale non potremo cogliere la bellezza di una vita che potremmo risanare anche in tempi brevi, se solo lo volessimo.

Non possiamo accettare una logica che a 360° sta inquinando le nostre vite. Basta con le pubblicità che ti promettono di toglierti ogni preoccupazione, perché il tempo non può essere sprecato nel tentativo di costruire una consapevolezza che possa consentire di dare un senso al sintomo che si sta vivendo. Stanno instillando problematiche di ogni tipo, e l’essere umano è ormai diventato una macchina che deve essere riparata continuamente, visto ha perdite da ogni parte del suo corpo, manifestando inoltre odori di tutti i tipi la cui “sgradevolezza” non può essere accettata.  Signori questo mondo è ormai alieno e l’essere umano una fonte di profitto.

Compriamo chili di medicine in confezioni appositamente sovrastimate rispetto alle reali necessità. Le medicine debbono abbondare, scadere e sprecate. Bisogna produrre sempre di più, con colori sempre più sgargianti e nomi sempre più accattivanti. Quando il droghiere… scusate il farmacista apre i suoi bei cassetti, dobbiamo essere inebriati dalla visione di tutto quel ben di dio che dovrebbe garantire la nostra salute.

Nel 2017 avranno una parte importante i “Pharmerging”, i paesi emergenti, come la Cina, la Russia e l’India, i quali aumenteranno la loro fetta di mercato. Vogliamo impedire loro di crescere e di invadere il mercato con roba inutile? Ma certamente no! Venghino venghino! Possiamo poi impedire ai paesi più ricchi di aumentare la ricerca? Ma certamente no, e allora saremo ulteriormente invasi da farmaci inutili.

Ci si ammala sempre più precocemente, ed i bambini stanno pagando un prezzo molto alto. I vaccini non aiutano, perché analisi indipendenti hanno riscontrato che contengono di tutto, meno ciò che potrebbe risanare, avendo chiaramente il compito di cronicizzare la malattia. Si vive più a lungo ma come? Abbiamo un codice a barre marchiato sul nostro corpo, e le multinazionali sanno già quanto profitto possiamo dare loro in una vita.

Non bisogna vivere tutto passivamente, bisogna informarsi per discriminare. Non dobbiamo consegnare le nostre vite in mano a questi avvoltoi.

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