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Superciuk

Le nostre vite sono monitorate e tracciabili in ogni momento, attraverso gli strumenti che utilizziamo lasciamo continuamente tracce del nostro passato, presente e futuro, molliche di pane che vengono raccolte, nessuna esclusa, facendoci sentire continuamente osservati, venendo privati di una tranquillità inducendoci a percorrere circoli viziosi, erodendo quotidianamente la nostra libertà fisica e psicologica, insinuando paure di ogni genere.

Le paure sono indotte, e molto spesso inesistenti, ma servono per mettere in atto modalità restrittive, le quali, naturalmente, servono a proteggerci, almeno questo è ciò che vogliono farci credere, constatando il fatto che ci stanno riuscendo molto bene con l’avvallo dell’ignoranza umana. Il problema è che le paure aumentano, perché questo è l’intento di chi le infonde, percependoci quindi, sempre meno sicuri, paventando pericoli ovunque che richiamano una giusta e necessaria protezione, d’altra parte, un recente presidente del consiglio italiano è rimasto in sella, auto proclamandosi baluardo all’invasione comunista per un ventennio, fermo restando il fatto che l’unico interesse era ed è curare i propri interessi.

La privacy, questa sconosciuta, ormai è inesistente, siamo all’interno di un Grande Fratello con telecamere, visibili e non ovunque, e siamo in attesa che entrino in azione ulteriori strumenti repressivi, perché tra qualche settimana, le telecamere dei Tutor, dei varchi Ztl, dei Telepass serviranno anche a scoprire e incastrare, come riportato da Repubblica, chi guida senza casco o senza assicurazione, o con la revisione scaduta, oppure con un fanale rotto, e non solo questo.

Questo sistema di controllo, già presente in altri paesi, vedi la Germania, sarà posto in essere, attraverso un emendamento che sarà inserito nella legge di stabilità o nel decreto “sblocca Italia”. Il Centro nazionale accertamento delle infrazioni (Cnai) di Settebagni alle porte di Roma è in funzione da 3 anni e riceve tutte le segnalazioni degli autovelox per eccessi di velocità, ora, grazie al collegamento con la banca dati della Motorizzazione, è pronto a controllare in tempo reale anche tutto il resto, stilando in automatico un verbale di multa e il giorno dopo potrà essere spedito a casa del trasgressore. L’intento è quello di stanare il popolo dei senza assicurazione, ci viene comunicato, ma risulta evidente che l’occhio del Grande Fratello si allungherà a dismisura, d’altra parte, l’antico adagio che parla del dito per poi prendersi il braccio mi sembra proprio appropriato.

Naturalmente tutto per il nostro bene, per la nostra sicurezza, ma allora, e mi pongo delle domande da normale cittadino:

  • Perché le strade fanno sempre più schifo, piene di buche che mettono a dura prova i veicoli facendo lievitare le spese di manutenzione?

  • Perché le assicurazioni sono sempre più care favorendo l’ingrasso di multinazionali avide?

  • Perché devo nutrire parchimetri su parchimetri per poter parcheggiare?

  • Perché il carburante costa così tanto, ormai una vera propria tassa, visto che le accise influiscono sul costo per il 52%, e la prima, udite udite, fu introdotta da Mussolini nel 1935 per foraggiare la conquista dell’Abissinia.

  • Perché le autostrade sono sempre più care, e tutto al suo interno è più caro avendo la sensazione, una volta entrati di essere presi in ostaggio?

Ci sarebbe anche altro ma mi fermo qui, perché se a monte ci fosse maggiore rispetto per la vita umana, tutto questo bisogno di repressione non sarebbe necessario, i “furbi” ci sarebbero comunque, ma sarebbero un numero fisiologico. Invece, abbiamo permesso alle cavallette di devastare questo Paese, e ormai non si possono fermare perché non conoscono altro, se non mangiare avidamente tutto ciò che incontrano.

Questo è il risultato, dove per sopravvivere a volte evadere la legge diventa naturale, non perché si è dei malfattori, ma perché le risorse mancano e le famiglie non ce la fanno più a tirare avanti, famiglie con figli che devono fare fronte a spese insostenibili, tanto più se sono impreviste. Se ci fosse il lavoro e fiducia nel futuro, senza sentirsi continuamente vessati ingiustamente da un animale feroce in preda ad una astinenza da cibo, le assicurazioni non verrebbero evase e i fanali delle macchine verrebbero riparati… mentre in futuro, un fanale rotto, potrebbe determinare una multa nei confronti di chi non ha neanche i soldi per ripararlo.

Sembra che le leggi le faccia Superciuk, il noto personaggi dei fumetti, il quale rubava ai poveri per dare ai ricchi, non c’è altra spiegazione, perché ormai il cittadino serve solo per essere munto, tassato sino al midollo e spinto a compiere infrazioni perché le restrizioni divengono sempre maggiori.

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