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Covid-19, la Pandemia Ragionata a Mente Fredda

Ora che la pandemia è quasi finita e di conseguenza anche il martellamento (leggi lavaggio del cervello) dei media, possiamo ragionare in modo più sereno, prima era praticamente tempo perso, come parlare ai muri. Ora la propaganda si è spostata su un altro fronte: l’Ucraina. Ci sarebbe tanto da dire anche su questo, ma non è l’argomento del presente articolo. Iniziamo.

LA STORIA DEL PIPISTRELLO

Su questo argomento non ne vale la pena spenderci tante parole. Il pipistrello sta alle origini del virus come l’uomo sta allo sbarco sulla luna. Comunque, nel 2015, è stato creato in laboratorio un virus combinando un Coronavirus del pipistrello con un virus di topo della SARS, ecco l’articolo pubblicato su Pubmed: (1)

Ma se vuoi più prove delle origini da laboratorio del virus leggi l’ebook Wuhan-Gates I in cui troverai tutte le prove.

PERCHÉ TANTI MORTI ALL’INIZIO

All’inizio ci sono stati tanti morti per due motivi. Il primo è che non si sapeva come agisse il virus, per cui i malati venivano intubati pensando di fare la cosa giusta. Solo successivamente si è scoperto come agiva, ossia provocando dei trombi, per cui si è capito in ritardo che intubando i malati si agevolava la loro morte. Solo che lo si è capito tardi. Come mai? Il motivo è uno: il nostro Ministero della Salute (sic!) aveva vivamente consigliato ai medici di non effettuare le autopsie ai cadaveri. I medici, pertanto, attenendosi a queste direttive, non avevano modo di accorgersi di come effettivamente morissero tante persone. Grazie alla solerzia di qualche medico che ha deciso di contravvenire alle disposizioni ministeriali effettuando le autopsie, abbiamo capito come agiva il virus. Del motivo per cui il Ministero della Salute osteggiasse le autopsie, preferisco non esprimere pareri.

LA PANDEMIA DEI TAMPONI

Tutti i giorni i mass media ci ricordavano quanti contagiati ci fossero quel giorno, in base ai tamponi effettuati. Ma c’è un particolare: i tamponi ricercano il virus originario di Wuhan, mutato decine di volte, quindi cosa cercano? Se il virus muta costantemente, allora il test tampone è inutile, perché cerca un virus precedente, sempre diverso da quello in circolazione. Non solo, ma i tamponi sono inattendibili per altri validi motivi: (2)

Ogni tampone, il test più affidabile è quello molecolare, viene fatto grazie alla PCR: il campione prelevato viene analizzato attraverso metodi molecolari per l’amplificazione dei geni virali maggiormente espressi durante l’infezione. L’analisi può essere effettuata solo in laboratori altamente specializzati. Ma l’Agenzia nazionale svedese per la Sanità Pubblica ne ha ufficializzato l’abbandono perché il PCR “non è in grado di distinguere tra virus in grado di infettare cellule e virus che sono stati neutralizzati dal sistema immunitario” di ognuno. Quindi lockdown e restrizioni che si decidono sulla base dei numeri dei contagi espressi dai PCR sono totalmente inattendibili, per gli svedesi.

Da diverso tempo l’avvocato italiano Mauro Sandri, insieme ad altri 3 legali, Nino Filippo Moriggia, Maurizio Giordano e Marco Picenni, sta conducendo una battaglia legale sullo stesso tema. Ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale Civile di Roma contro il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità in cui chiede di inibire a tutte e due le istituzioni italiane l’uso di questo strumento per confermare i casi di contagiati e di conseguenza tutte le misure improprie utilizzate per contrastare la pandemia.

Nel ricorso l’avvocato Sandri e gli altri legali, per pervenire ad un calcolo corretto dei casi di persone contagiate, citano uno studio pubblicato su PubMed e sulla rivista Clinical Infectious Diseases della Oxford Academic, “Correlation Between 3790 Quantitative Polymerase Chain Reaction–Positives Samples and Positive Cell Cultures, Including 1941 Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 Isolates“, dove si spiega come l’amplificazione attendibile per trovare il virus Sars-Cov-2 sia quella che si posiziona tra le 20 e le 30 replicazioni, cioè 20/30 cicli. “Il virus non viene rilevato in coltura al di sopra di questo valore, scrive lo studio al centro del dibattito anche in Francia. Anche perché ad ogni ciclo si raddoppia la quantità di Dna. Quindi più cicli si effettuano minore è l’affidabilità della PCR ovvero la probabilità che quanto rilevato dalla macchina sia effettivamente il virus ricercato. “Tutti i test scelti dall’ISS con l’uso della PCR ai fini della determinazione di ‘caso confermato’ sono tarati ed effettuati da un minimo di 35 ad ancora più cicli, 41, come provato dall’elenco dei tamponi utilizzati dall’ISS e sono totalmente inattendibili”, racconta l’avvocato Sandri ad “Affaritaliani.it”.

Come vedi, in base a quanto detto poc’anzi, i tamponi non sono attendibili e di conseguenza prendere delle decisioni politiche basandosi su questi non ha senso. Resta da chiedersi se il Ministro Speranza e il suo consiglio scientifico fossero a conoscenza di questi importanti dati scientifici. Se non ne erano a conoscenza, che razza di “esperti” sono? Altra considerazione: se viene detto che c’è una pandemia basandosi sul numero dei tamponi positivi e questi ultimi rilevano una grande quantità di falsi positivi, allora, di che “pandemia” stiamo parlando? Ma poi siamo sicuri che i tamponi riescano a distinguere tra covid-19 e normale influenza? Leggi questo articolo: (3)

Traduzione del titolo: “Questa è grossa. CDC ritira l’uso del test PCR (quello dei tamponi, ndt) e infine ammette che il test non può distinguere tra l’influenza e il virus Covid”. Fantastico, il governo ci ha tenuti chiusi in casa e tante attività sono fallite, ed ora scopriamo che i tamponi non distinguevano tra covid e influenza. Se stai pensando che però i morti ci sono stati, ne parleremo più avanti, eccome se ne parleremo.

I VACCINI COVID-19

Sui vaccini covid ci sarebbe tanto da dire, limitiamoci ad alcune cose fondamentali. Quella che segue è una informazione di cui si è parlato molto poco e non certo nei tg: (4)

Tutti i vaccini covid sono medicinali soggetti a prescrizione medica. Già. Peccato che sinora siano state somministrate in tutto il mondo milioni di dosi senza nessuna prescrizione. Ma qui scatta un problema: come farebbe un medico ad assumersi la responsabilità civile e penale di prescrivere un medicinale sperimentale, senza accertarsi delle condizioni del paziente, senza nessuno straccio di analisi ecc? Ma tanto chi se ne frega, a quelli dei grossi poteri interessa solo che ci iniettiamo quella roba.

MA I VACCINI COVID SONO ALMENO INNOCUI?

Ecco una ricerca appropriata: (5)

Traduzione del titolo: La proteina Spike SARS-CoV-2 altera la funzione endoteliale attraverso la sottoregolazione di ACE 2

Ma se la proteina spike altera la funzione endoteliale e quindi danneggiando gli endoteli vasali, e se i vaccini covid inducono il corpo a fabbricare proteina spike, allora per forza di cose, i vaccini covid danneggiano gli endoteli, ossia la struttura dei vasi sanguigni. Logico, ti pare?

I MORTI PER COVID

All’inizio della pandemia ci sono stati davvero tanti morti, soprattutto perché non si sapeva il meccanismo d’azione del virus. Ma poi? Ci si è messo di mezzo il Ministero della Salute con tutto il comitato scientifico del governo mediante la famosa direttiva della Tachipirina e vigile attesa. Peccato che il Paracetamolo, principio attivo della tachipirina, abbassa i livelli corporei del Glutatione, con la conseguenza di abbassare le difese immunitarie. Davvero un bel consiglio da parte degli “esperti”. Invece ai primi sintomi bisognava assumere antinfiammatori e uno speciale antibiotico, successivamente cortisone e nei casi più gravi eparina. Con questa terapia si sono salvate tranquillamente migliaia di persone, anche da casa. Da premettere che questo tipo di terapia che funzionava è stata per lungo tempo osteggiata dal governo. Strano, come mai una terapia che funziona viene osteggiata? Non dovrebbe essere il contrario? Se non lo hai ancora capito, il motivo te lo dico io. I vaccini sono stati immessi in commercio a condizione che non ci sia una cura efficace approvata. Perciò se si trova una cura, automaticamente il vaccino cessa di esistere. Ma poi che fine farebbero i contratti tra Stato e aziende farmaceutiche? Milioni di dollari e di euro se ne andrebbero in fumo. Tutto chiaro?

Ma poi siamo sicuri che tutti i morti per covid siano davvero morti per covid? Senti cosa ha detto il presidente della regione Veneto, Zaia, qualche tempo fa: (6, 7)

“Quando noi abbiamo un paziente, c’è un primo carico dei dati se è positivo o non è positivo; quindi, se è positivo diventa un paziente covid. In Italia si decide che un paziente in ospedale positivo diventa paziente Covid, poi magari è lì per altre patologie […] Quindi il timbro di fabbrica te lo dà la positività. A quel punto il paziente, se nella sua evoluzione della sua malattia ha negativizzazione, resta comunque un paziente covid per le statistiche e quindi se perde la vita andrà nella contabilità del paziente covid (…) È UN ASSURDO MA OGGI SI RAGIONA COSÌ” (sic!!); poi sollecitato da una domanda del pubblico, Zaia fa un esempio ancora più lampante: “il paziente positivo asintomatico che è tranquillo a casa in isolamento fiduciario, fa un infarto, mi entra in terapia intensiva, per me diventa un paziente covid in terapia intensiva”; ancora rispondendo ad un’altra domanda in cui qualcuno chiedeva se si approfondisse la diagnosi della effettiva causa di morte: “noi non abbiamo la discriminante che c’è qualcuno che si prende la cartella clinica e dice sì, no, questa patologia l’ha sviluppata perché essendo stato positivo (…) il tema è uno solo, il tampone; quando tu hai il tampone positivo all’inizio, la tua storia clinica ospedaliera diventa di paziente covid; PURTROPPO È SBAGLIATO PERÒ È COSÌ” (sic!!).

Però nel 2020, specialmente nei primi mesi della pandemia, l’ISS alcuni dati sulle valutazioni delle cartelle cliniche li diede: (8)

Oltre a questi parametri statistici generali, a sostenere l’amplificazione arbitraria dei decessi per Covid-19 c’è anche l’interessante testimonianza del dott. Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei Medici della Liguria, del 27 aprile 2020 (9): “All’obitorio comunale di Genova i morti per patologie diverse dal Covid-19 sono praticamente scomparsi. (…)” Poi conferma quanto già spiegato da Zaia “In Italia – spiega ancora Bonsignore – si è deciso di inserire nei casi di Coronavirus tutti quelli che sono stati scoperti positivi o durante la vita o anche nel post mortem. Così noi stiamo azzerando la mortalità per qualsiasi patologia naturale che sarebbe occorsa anche in assenza del virus”.“Nello stesso articolo della fonte riportata, sono contenute anche delle convergenti dichiarazioni del Matteo Bassetti direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova “La letalità italiana per Covid-19 è più alta di quella di ogni altro paese del mondo, (…) Letalità Italia: 13.7%; Letalità Europa: 9.1%; Letalità di tutto il mondo esclusa Italia: 5.4%. (…) Perché in Italia muore per Covid-19 quasi il 300% in più che non in Uganda, Cina, Venezuela, Ucraina o Tailandia? Negli ultimi due mesi chiunque sia morto con la positività del tampone è automaticamente morto di Covid-19. Non è così che si dovrebbe stabilire la causa di morte (…). Inoltre la letalità riportata oggi è evidentemente sovrastimata”.

FARE SOLDI CON I FINTI MALATI COVID

Leggi ora questo articolo: (9)

I dati su morti e contagi legati al Covid sono “drogati”? E se sì, a chi conviene gonfiare i numeri? Un interrogativo che si sono posti in tanti, dall’inizio della pandemia, e al quale ha tentato di fornire una risposta il programma di approfondimento Rai Restart, con un servizio realizzato da Valentina Noseda nel quale la giornalista ha intervistato un medico che svolge funzioni di dirigente in un ospedale romano. Durante l’intervista, il medico ha ammesso che: “È frequente che venga scritto sulla cartella – ha spiegato il medico, che ha scelto di rimanere anonimo per tutelarsi – che un paziente è morto di Covid quando in realtà non lo è. A che scopo? In modo che salga il numero dei positivi. La stessa cosa accade con i ricoveri. Se un malato oncologico entra in ospedale e poco dopo si rivela positivo, anche se non ha sintomi diventa immediatamente un paziente Covid”. Le conseguenze di questa prassi, ovviamente, non sono da sottovalutare: “È gravissimo che trasferiscano un malato di tumore in una struttura Covid. Può essere come mandarlo alla morte, ma accade spesso”.

Messaggio: le morti per covid sono state gonfiate. Chiediti perché pensando ad una siringa.

LA QUESTIONE DEL CONTEGGIO TRA VACCINATI E NON (10)

Sul rapporto tra vaccinati e non vaccinati è netta la spiegazione della Regione Piemonte che l’8 gennaio scorso, in un tweet informativo con tanto di foto e didascalia del rapporto tra vaccinati e non vaccinati, spiega chi siano i “non vaccinati”. La sigla “non vaccinati” in rosso è seguita da due asterischi. Sotto in basso a sinistra il rimando dei due asterischi. Si intende per non vaccinati i “non aderenti o senza ciclo completo”. Tradotto: se avete fatto solo due dosi, quindi non avete fatto la terza, venite annoverati tra i non vaccinati come chi di dosi non ne ha fatta nessuna. Sentiamo la spiegazione e il calcolo del rapporto tra vaccinati e non vaccinati che dà a Rai 3 Regionale il professor Carlo Torti, direttore delle malattie infettive al Policlinico di Catanzaro, sempre l’8 gennaio 2022: “Se consideriamo come vaccinazione completa quella con la terza dose, è così, in effetti si può considerare un paziente vaccinato, questo lo abbiamo capito, solo se ha ricevuto anche la terza dose… noi abbiamo nel nostro reparto il 7% di pazienti che hanno ricevuto la terza dose e in rianimazione, dove 6 su 6 posti letti sono occupati, tutti i pazienti ricoverati non sono assolutamente vaccinati”.

È chiaro come si calcola oggi il rapporto tra vaccinati e non vaccinati: sono No Vax, non ideologicamente ma di fatto perché non vaccinati con ciclo completo, coloro che hanno fatto due dosi mentre si considerano vaccinati coloro che hanno fatto tre dosi. Allora sentiamo la spiegazione di Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma a Domenica In, interrogato da un’esterrefatta, per i numeri dei contagi e dei morti che crescono, Mara Venier: “Ma ci avete un po’ illusi, no? Pensavamo che col vaccino, con la terza dose non arrivasse più… eh!”

UN DOCUMENTO A RIPROVA

Ecco un documento ospedaliero a riprova di quanto detto sopra: (11)

Messaggio: ora abbiamo capito meglio perché risultano più casi no-vax tra i ricoverati. Ti piace vincere facile?

MANCANO LE RELAZIONI SUI VACCINI (12)

I vaccini anti Covid-19 non hanno ricevuto da parte dell’Ema o dell’Aifa l’autorizzazione incondizionata alla commercializzazione, bensì l’autorizzazione condizionata, una procedura subordinata a precisi requisiti che le case farmaceutiche dovrebbero garantire e sottoporre alla verifica delle autorità. Alcuni legali dell’associazione IDU (Istanza Diritti Umani) e dell’associazione DUS (Diritti Umani e Salute), hanno sporto querela nei confronti dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), dell’Ema (Agenzia Europea per i Medicinali) e del Ministero della Salute. Una vera e propria ricerca della verità che, sulla base dei risultati emersi, il 4 marzo scorso ha portato l’associazione IDU a depositare presso la Procura di Roma una querela contro l’Aifa, il Ministero della Salute, il Cts (Comitato Tecnico Scientifico), e l’Iss (Istituto Superiore di Sanità), accusati di aver commesso i reati di omissione d’atti d’ufficio, abuso d’atti d’ufficio, omicidio colposo, lesioni personali, falsità ideologica, procurato allarme, falso in atto pubblico.

È proprio con la volontà di verificare il rispetto di tali requisiti, dunque, che i legali delle associazioni decidono di formulare, in data 29 novembre 2021, l’istanza di accesso agli atti all’Aifa richiedendo la consegna delle “Relazioni Intermedie” e degli “Psur”. Quest’ultima però, in data 28 dicembre 2021 e nella persona del Direttore Generale Nicola Magrini, afferma di non possedere la documentazione richiesta in quanto tali dati avrebbero “natura riservata” essendo di “proprietà esclusiva delle aziende produttrici”.

Ad ogni modo l’indagine prosegue ed il 29 dicembre 2021 l’istanza viene inoltrata all’Ema, che inizialmente afferma di non comprendere quali siano le relazioni richieste, poi sostanzialmente tergiversa, ed infine in data 9 febbraio 2022 oppone il proprio diniego all’accesso agli atti per una serie di motivi tra cui quello per cui l’agenzia non avrebbe individuato nessun interesse pubblico prevalente che giustifichi la divulgazione dei documenti richiesti e che prevalga sulla tutela dell’interesse privato: la diffusione dei documenti, infatti, pregiudicherebbe gravemente il processo decisionale.

Abbiamo chiesto un commento ad uno dei legali che ha indagato sulla vicenda, Enzo Iapichino dell’Associazione IDU. «Cosa significa tutto ciò? Significa che in Italia abbiamo la legislazione del ricatto», ha affermato l’avvocato, sottolineando che «se da un lato determinate categorie di soggetti che scelgono di non vaccinarsi non possono essere retribuiti, dall’altro se si decide di chiedere i documenti a sostegno di efficacia e sicurezza dei vaccini essi non vengono forniti, e non si sa neanche se esistono».

Messaggio: non ci vogliono mostrare i documenti che possano dimostrare o meno sicurezza ed efficacia dei vaccini Covid. Cos’hanno da nascondere?

VACCINATI VS NO-VAX

Ora veniamo a un punto cruciale. Sono più sani i vaccinati oppure i non vaccinati? Ecco un articolo interessante: (13)

Traduzione di una parte dell’articolo: giovedì un post sul Daily Exposé ha mostrato le statistiche dell’Office for National Statistics (ONS) che indicano che i decessi tra gli adolescenti durante l’estate sono aumentati in modo significativo rispetto all’anno precedente, in coincidenza con il lancio del vaccino. Tra la 23a e la 37a settimana nel 2021 ci sono stati 252 decessi tra i giovani tra i 15 e i 19 anni in Inghilterra e Galles. Ciò si confronta con 162 nello stesso periodo nel 2020, con un aumento del 90 o del 56%. È molto e merita una sorta di spiegazione.

Messaggio: nel Regno Unito, c’è stato un aumento del 57% dei decessi tra gli adolescenti vaccinati rispetto ai non vaccinati.

I DATI UFFICIALI DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ IN ITALIA

Questi dati si commentano da soli, eccoli: (14)

Dopo aver effettuato delle somme, si ricava che:

RICOVERATI IN TERAPIA INTENSIVA: VACCINATI 284 (14+209+58+3) NON VACCINATI 509

DECESSI: NON VACCINATI, 449 VACCINATI 571 (16+359+191+5)

Nessuna opinione, nessun complotto no-vax, questi sono dati ufficiali. Da questi si evince che i vaccini riducono il numero di casi di ricoverati in terapia intensiva, ma fanno aumentare quelli di morte. A meno che non ritieni che sia meno importante sopravvivere, allora possiamo concludere che i vaccini hanno come effetto più importante quello di aumentare le morti. Ma i vaccini non dovevano salvarci? Questa tabella è stata anche mostrata in qualche programma televisivo, ma si è trattato di una goccia di verità in un mare di menzogne e propaganda, purtroppo.

Messaggio: i vaccini riducono i ricoveri in terapia intensiva ma aumentano i decessi

I DOCUMENTI INTERNI PFIZER SVELATI

Ecco ora un fantastico articolo: (15)

11.000 pagine di documenti, pubblicato il 1° aprile, rivela che Pfizer e la FDA erano a conoscenza dell’ADE (malattia da covid più grave indotta dal vaccino, rispetto ai non vaccinati) indotto dal vaccino e hanno collaborato per coprirlo rilasciando la falsa dichiarazione: “non sono stati sollevati nuovi problemi di sicurezza”. Fidati della scienza.

E, come di consueto, il grande pubblico non ha avuto modo di sentire una sola parola dai media mainstream sulle ultime rivelazioni dai documenti non redatti.

Qui tutti i documenti https://www.icandecide.org/pfizer-documents/. Il seguente studio rivela il rischio ADE nei soggetti vaccinati:

Questo studio ha rivelato al mondo la notizia che:

Il potenziamento dell’infezione dipendente da anticorpi (ADE) è un problema di sicurezza per le strategie vaccinali. In una recente pubblicazione, Li et al. (Cell 184: 1-17, 2021) hanno riferito che gli anticorpi che aumentano l’infezione diretti contro il dominio N-terminale (NTD) della proteina spike di SARS-CoV-2 facilitano l’infezione da virus in vitro, ma non in vivo. Tuttavia, questo studio è stato eseguito con il ceppo Wuhan/D614G originale.

Tuttavia, nel caso della variante Delta, gli anticorpi neutralizzanti hanno un’affinità ridotta per la proteina spike, mentre gli anticorpi facilitatori mostrano un’affinità sorprendentemente aumentata.

Pertanto, l’ADE può essere una preoccupazione per le persone che ricevono vaccini basati sulla sequenza di picco del ceppo di Wuhan originale (mRNA o vettori virali).

L’Antibody Dependent Enhancement (ADE) è il peggior incubo di ogni virologo. Significa che il vaccino fa l’opposto di quanto previsto.

“Nel potenziamento dipendente da anticorpi, gli anticorpi subottimali si legano sia ai virus che ai recettori gamma espressi sulle cellule immunitarie, promuovendo quindi l’infezione di queste cellule”. In altre parole, le cellule immunitarie stesse DIVENTANO infette e trasportano il virus.

Gli anticorpi vaccinali saranno un cavallo di Troia che consente al virus di entrare nelle cellule. TUTTE LE CELLULE. L’intero corpo umano.

Insomma, ora si scopre che la possibilità di ADE è effettivamente realtà. Pfizer ed FDA sapevano dei rischi dell’ADE, ma hanno pensato bene di nascondere tutto.

LO STUDIO DELL’ISTITUTO SPALLANZANI

Il governo ha finanziato uno studio all’istituto Spallanzani nella speranza di tirare acqua al proprio mulino. Non si aspettava certo questi risultati. Eccoli: (16)

Che il Green pass fosse uno strumento vessatorio di nessuna utilità scientifica era noto a tutti, ma che ad avvalorarlo ci pensasse proprio uno studio dell’Istituto Spallanzani di Roma, in una ricerca finanziata dallo stesso Ministero della Salute, è clamoroso. L’ennesimo autogol di un Ministro senza speranza.

Lo studio allo Spallanzani

Biologi, immunologi e virologi dell’Istituto romano per le Malattie infettive, di cui risulta coautore il Dottor Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico della rinomata struttura e dal primo di settembre nuovo Direttore Generale della Ricerca e dell’innovazione in Sanità del Ministero della Salute, hanno completato l’analisi di dati che stigmatizzano l’inutilità e il danno del passaporto sanitario.

La ricerca dimostra che la carica virale nelle narici dei vaccinati è molto alta perché, spesso, malgrado le due dosi, non sono immunizzati. Essi sono dunque parte attiva della catena infettiva. Pertanto, il Green Pass premia chi si è prestato alla sperimentazione, ma non garantisce zone covid free. Il siero non conferisce immunità sterilizzante, fatto che desta più di una preoccupazione. Ragione per cui le raccomandazioni sul distanziamento, le mascherine e l’igiene non possono venire meno.

Nessuna garanzia di immunità

Lo studio realizzato in una ricerca su soggetti vaccinati e su 94 infezioni registrate nel Lazio nel primo trimestre 2021, di cui il 47,9 sintomatiche e il 52,1 asintomatiche, dimostra che il lasciapassare fa circolare individui infetti. L’accanimento sul Green pass non ci protegge, anzi ci espone agli effetti avversi di un siero, scelto, in alcuni casi, sotto ricatto, incapace di proteggere noi stessi e gli altri. Una ricerca boomerang che la dice lunga sull’opacità e i segreti del Dicastero della Salute che dovrebbe essere una casa di vetro in grado di tutelare attraverso la trasparenza la salute pubblica.

Tutte le nazioni indietreggiano, bocciando di fatto un’iniziativa anticostituzionale che non preserva l’incolumità di nessuno, ma il governo italiano invece tira dritto. Se i vaccinati possono infettarsi e infettare a cosa serve allora una terapia poco sicura?

PER I VACCINATI CHE HANNO PRESO IL COVID

Negli ultimi tempi molti vaccinati hanno preso il covid in forma leggera e dicono spesso: “Meno male che ero vaccinato/a, altrimenti lo avrei preso in forma più grave”. Chi scrive non è vaccinato e ha preso il covid ugualmente in forma lieve, idem mio figlio e tante altre persone di mia conoscenza, dove sta la differenza? Se fosse come dicono i vaccinati, i non vaccinati avrebbero dovuto ammalarsi in forma più grave, ma così non è stato. Nello stesso tempo ho parenti plurivaccinati che hanno preso il covid in forma grave. Non prendetevi in giro da soli. Siete stati ingannati, fatevene una ragione.

IL GOVERNO DENUNCIATO PER LE MENZOGNE SULLA PANDEMIA

Ecco l’articolo che ne parla: (17)

Clamoroso alla Procura di Roma: in data 28 marzo, gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati gli ancora ministri della Salute Roberto Speranza e degli Esteri, Luigi Di Maio, dell’Interno Luciana Lamorgese e della Difesa Lorenzo Guerini, e gli ex titolari dell’Economia Roberto Gualtieri, della Giustizia Alfonso Bonafede, delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, dell’Istruzione Lucia Azzolina e dell’Ambiente Sergio Costa. Mezzo governo Conte bis è dunque al momento sotto inchiesta, accusato di fatti criminosi legati all’emergenza Covid e ai vari lockdown. Come riporta Patrizia Floder Reitter sul giornale La Verità, “le ipotesi di reato vanno dall’usurpazione di potere politico all’abuso di ufficio aggravato, dal sequestro di persona al procurato allarme, dalla violenza privata alla pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico”. Roba pesantissima. Roba che anche noi denunciamo fin dallo scoppio di questa emergenza.

Una sfilza impressionante di condotte di cui dovranno rispondere alla magistratura, e di fronte ai cittadini, per come hanno gestito la pandemia. “L’atto formale, è la conseguenza di una denuncia presentata il 12 marzo dello scorso anno da un gruppo di professionisti, tra i quali medici, avvocati e un maresciallo della Guardia di finanza, che si rivolsero alla Procura di Catania dopo aver raccolto una corposa documentazione contro diversi politici che ritengono responsabili dei reati ipotizzati. Da Catania, la denuncia è finita a Roma, sembra si sia raccolto un faldone con centinaia di atti formali attraverso i quali cittadini e associazioni di tutta Italia hanno messo a conoscenza dell’autorità giudiziaria fatti che possono costituire notizie di reato a carico” dei vari ministri coinvolti nell’inchiesta.

Quelle avanzate nella denuncia di marzo 2021 sono state quasi tutte accolte e sono pesantissime. “I denuncianti chiesero che venissero avviate 33 indagini e che fosse accertata «l’effettiva sussistenza dei plurimi profili di falsità, arbitrarietà nell’esercizio da parte del governo del potere politico attribuito per legge al Parlamento, di strumentalizzazione di notizie scientificamente e/o sanitariamente e/o epidemiologicamente false, ovvero manipolazione in malafede di notizie scientificamente vere al fine di imporre all’opinione pubblica (e quindi anche agli eletti in Parlamento […] con conseguente lesione del diritto di elettorato passivo rilevante […] un racconto pandemico falso e volto alla coartazione dei diritti costituzionali e politici dei cittadini”.

La denuncia punta il dito non solo verso i ministri ma anche contro “Walter Ricciardi e la sua ossessione per il lockdown” e i principali virologi televisivi che hanno insistito per mesi “per imporre misure drastiche di isolamento sociale”. Tra le indagini sollecitate, quella volta a conoscere “i criteri tecnico scientifici adottati per la creazione delle proiezioni a breve, medio e lungo termine elaborate dai cosiddetti esperti” e la motivazione scientifica “della decisione di ricoverare, nel periodo estivo/autunnale del 2020 e in tutto il territorio nazionale numerosissimi soggetti asintomatici, per il solo fatto di essere risultati positivi al tampone”.

Viene infine chiesto l’elenco di tutti coloro che hanno eseguito il test “al fine di verificare se la cifra era reale”, quando vennero dichiarati aumenti record di positivi nelle 24 ore. E di verificare il perché della «costante, pervicace e ostinata marginalizzazione, da parte dell’autorità sanitaria nazionale, di pressoché tutte le cure, spregiativamente definite ‘alternative’». I denuncianti chiedono anche di sapere «chi sono, quali titoli accademici, tecnici e quali competenze possiedono i sedicenti esperti che hanno suggerito al ministero della Salute di imporre l’uso delle mascherine e del distanziamento sociale anche agli alunni delle scuole, alla riapertura di settembre 2020″. Si attendono sviluppi, restando fiduciosi affinché venga fatta giustizia. Anche perché diversi ministri sono ancora in carica a perpetuare il danno.

Messaggio: chiediti come mai nessun tg ha parlato di questa clamorosa denuncia

CONCLUSIONI

Insomma, il governo ci ha preso per i fondelli alla grande, coadiuvato da un bombardamento mediatico complice. La notizia dell’inchiesta della procura di Roma ci può dare un briciolo di conforto nella speranza che la verità prima o poi venga a galla e che vengano condannati i colpevoli. Secondo te come andrà a finire l’inchiesta? I colpevoli saranno rinviati a giudizio oppure insabbieranno tutto?

Fonti:
(1) PubMed.org – A SARS-like cluster of circulating bat coronaviruses shows potential for human emergence.
(2) Affaritaliani.it – Min Sanità e ISS portati in Tribunale: inattendibili test per tracciare virus
(3) TheGateWayPundit.com – HUGE. CDC Withdraws Use of PCR Test for COVID and Finally Admits…
(4) Aifa.gov.it – Banca dati farmaci
(5) AhaJournals.org – SARS-CoV-2 Spike Protein Impairs Endothelial Function via Downregulation of…
(6) YouTube.com – Zaia: “Un paziente positivo in ospedale diventa paziente Covid, anche se lì per altre patologie”
(7) StudioLoNoce.it – Denuncia per Associazione per delinquere, Strage, Epidemia, Turbata libertà dell’industria o del commercio, Lesioni personali, Omicidio, Condotte con finalità di terrorismo
(8) AgenziaNova.com – Coronavirus, ISS, finora 12 decessi accertati per covid 19…
(9) PrimoCanale.it – Polemica sui numeri del Coronavirus, Bonsignore: “Non ci sono più morti per altre patologie”
(10) AffariItaliani.it – Vaccino, ora i No Vax diventano quelli con due dosi. Ecco perché – VIDEO
(11) GospaNews.net – TERAPIE INTENSIVE: VACCINATI CON 2 DOSI CLASSIFICATI NO-VAX. Toti: “In Ospedale Positivi al Covid dopo il Ricovero”
(12) Lindipendente.online – Mancano le relazioni sui vaccini: querela per Aifa, Ministero della Salute, Iss e Cts
(13) DailySceptic.org – Deaths Among Teenagers Up 56% Since Vaccine Roll-Out Began
(14) Epicentro.iss.it – Epidemia COVID-19 Aggiornamento nazionale 24 novembre 2021, ore 12:00
(15) DataBaseItalia.it – FDA RILASCIA ULTIMO FALDONE DI DOCUMENTI INTERNI PFIZER COVID-19 SU ORDINE DEL TRIBUNALE | Erano a conoscenza dell’ADE indotto dal vaccino e hanno collaborato per coprirlo
(16) RomaIt.it – Il Green Pass demolito da uno studio dello Spallanzani di Roma
(17) IlParagone.it – Indagati 9 ministri! Emergenza Covid e lockdown, la clamorosa inchiesta della Procura di Roma

Articolo di: Dr. Giuseppe De Matteis

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