colt-629672_1920L’europarlamentare leghista e sindaco di Borgosesia in provincia di Vercelli, Gianluca Buonanno mostra una pistola in diretta mentre era collegato con lo studio del canale all news di Sky, dimostrando ancora una volta di che pasta è fatto. Il polverone che si è alzato in seguito all’uccisione di un ladro da parte di un pensionato di Vaprio d’Adda in provincia di Milano ha prodotto anche questo, dando libero sfogo a personaggi che con il buon senso hanno poco o nulla da spartire.

Bisogna sempre creare un polverone, prodotto da una ridda di voci che si accalcano l’una sull’altra, così da creare fazioni che si scontrano per una ragione che per sua natura tende a dividere. Il problema è a monte, che cosa inviti a fare Buonanno? Che cosa ci può aspettare da questo e da tanti altri personaggi della politica, se non il fatto che si comporti secondo la sua natura sperando che accada qualcosa che faccia notizia?

Li vedi in televisione, sempre quelli, ormai attori consumati che calcano il palcoscenico dopo aver assimilato un ruolo, dall’altra parte trasmissioni televisive che creano il cast a seconda di che cosa vogliono far deflagrare. Siamo in presenza di un circo viaggiante dove l’importante è apparire senza che questo comporti anche un po’ di buonsenso, l’importante è che ognuno faccia la sua “sparata”, facendo a gara a chi la spara più grossa.

Le armi non vanno usate punto perché la violenza non ha mai condotto alla pace. Lo stesso Buonanno ha annunciato il bonus pistola di 250 euro da parte del comune di Borgosesia per l’acquisto di un’arma. Capite il dramma di quest’uomo e di coloro che lo appoggiano? Ma si dai, armiamoci tutti, poi quando avremo paura anche della nostra stessa ombra rivolgeremo verso noi stessi l’arma che ci avrebbe dovuto difendere.

Queste sono menti con dei tarli che rodono ampie fette di buonsenso all’interno della coscienza, tarli che inducono a farsi giustizia da soli, senza tenere conto del fatto che, occhio per occhio, rende il popolo cieco, come asseriva Gandhi. La cecità del cuore è molto pericolosa, perché si diventa preda delle proprie paure, facendosi avviluppare da esse, alimentando il terrore verso le presunte minacce, e giustificando ogni possibile reazione in nome di chissà quale diritto.

L’unico diritto è quello alla Vita, e non può essere esercitato privandola… la vera rivoluzione non si compie impugnando un’arma, ma liberandosi delle proprie paure. Voglio concludere con un’altra frase di Gandhi: <<Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne è solo apparente; il male che ne deriva rimane per sempre.>>