toilet-513045_1280Ieri è stata la Giornata mondiale del Gabinetto, un evento che è nato nel 2001 per merito di Jack Sim, ovvero Mr. Toilet, un personaggio che si batte perché ogni essere umano possa avere un bagno decente. Con l’intento di far riflettere, nel 2013, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha votato compatta perché il mondo comprenda che non è scontato avere dei servizi igienici adeguati, infatti, secondo stime delle Nazioni Unite, il 40% della popolazione mondiale non lo possiede.

Gandhi asseriva che la sanità è più importante dell’indipendenza, e come dargli torto, visto che la cattiva igiene produce 2 milioni di morti a causa di malattie diarroiche, in particolare bambini. Nel 2013, sono morti 1000 bambini al giorno, mentre l’avidità umana tentava di accaparrarsi le risorse del pianeta, lasciandosi alle spalle la propria umanità, e infarcendo il proprio agire con parole vuote e sterili che hanno contribuito nel far insorgere di questo genocidio.

Mr. Toilet dice che non occorrono servizi igienici lussuosi che tengano al caldo le chiappe, bastano latrine ecologiche che costano al massimo 10 dollari l’una. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) la mancanza di servizi igienici costa al mondo 260 miliardi di dollari l’anno. E per ogni dollaro investito in servizi igienico-sanitari, vi è un ritorno di 8 dollari per il risparmio di tempo, aumento della produttività e riduzione dei costi sanitari.

Come sempre accade non occorrono proclami ma fatti, e in fin dei conti non servono poi neanche tante risorse, ci vorrebbe un po’ di umanità, ormai merce rara di questi tempi. Meglio tenere le persone nel disagio, impedendo loro di vivere con dignità, piuttosto che affrancarle dai rischi delle malattie non di rado mortali. Gli interessi economici sono enormi e i paroloni si sprecano, ma di fatto non interessa a nessuna delle multinazionali, o a qualsiasi centro di potere, prendersi cura del bene comune.

Un altro dato allarmante ce lo comunica l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, infatti, entro il 2014 ci saranno nel mondo più persone che possiedono telefoni cellulari che gabinetti, e forse, scusate l’ironia, i progetti futuri prenderanno in considerazione la possibilità che, invece di tirare lo sciacquone, scaricheremo una applicazione dal cellulare ad hoc, magari uno spruzzo d’acqua o qualche strappo di morbida carta igienica.

Pensare a come vengano usate e distribuite le risorse di questo pianeta c’è da incazzarsi, perché l’essere umano sta svendendo questo pianeta per un piatto di lenticchie a forze aliene a questa umanità, che hanno solo a cuore l’asservimento delle persone togliendo loro gli elementi di base per una vita degna di essere vissuta, come il lavoro e condizioni igieniche minime.

Troppo semplice, e come tutte le cose semplici divengono immediatamente complicate nelle mani di queste avide cavallette che depredano ogni risorsa. Verrebbe voglia di mandarli a cagare in mezzo a dei rovi, così che si possano rendere conto sulle proprie chiappe della condizioni che vivono quasi 2,5 miliardi di persone su questo pianeta.