cervello

Ci stanno intossicando il cervello. E’ in atto una pandemia silenziosa di deficit intellettivi e comportamentali che colpisce tutti, ma si accanisce contro i più piccoli e gli anziani. Ogni anno aumenta la lista delle sostanze chimiche che danneggiano lo sviluppo cerebrale nei feti e la degenerazione dei neuroni negli adulti.

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet Neurology, in sette anni è raddoppiato il numero degli elementi nocivi per il cervello, ma dato che lo studio non prende in considerazione le nano particelle, il numero degli agenti di morte dei neuroni è molto più alto di quello censito dagli autori dellla pubblicazione , Philippe Grandjean e Philip J. Landrigan, della Harvard School of Public Health e delle Icahn School of Medicine at Mount Sinai.

Nonostante la ricerca dei due scienziati risulti parziale, è già sufficiente per lanciare l’allarme per il vile attacco a cui siamo sottoposti quotidianamente. I ricercatori chiedono che i prodotti immessi sul mercato vengano accompagnati da una certificazione che dimostri la loro bassa pericolosità per il corpo umano.

Il problema è molto più grave di quello che non sembri a prima vista, in quanto le sostanze pericolose sono nascoste dappertutto. La ricerca pubblicata su Lancet Neurology ci avverte che diversi oggetti della quotidianità come i vestiti, i mobili e i giocattoli potrebbero rivelarsi una fonte di intossicazione. In realtà anche l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo e il cibo che mangiamo sono pieni di elementi che aggrediscono il nostro corpo.

Secondo lo studio in questione in sette anni è raddoppiato il numero delle sostanze pericolose per lo sviluppo cerebrale. Prima erano sei: piombo, metilmercurio, arsenico, policlorobifenili (PCB) e toluene, adesso ne sono spuntati altri sei : manganese, i fluoruri, i pesticidi chlorpyrifos e DDT, il solvente tetracloroetilene, e i ritardanti di fiamma a base di polibromodifenileteri (PBDE). Gli effetti di una tale aggressione portano delle conseguenze disastrose che poi la medicina si affretta a catalogare come disturbi da deficit di attenzione (ADHD), dislessia e altre patologie ancora più gravi.

La silenzionsa neurointossicazione in atto ci rende sempre meno intelligenti e modifica pesantemente i comportamenti. Sono almeno 200 le sostanze in grado di danneggiare il cervello di un adulto e sono nascoste tra le 80.000 sostanze usate dall’industria che non sono mai state testate specificamente secondo dei criteri di pericolosità per il cervello.

La dimensione del problema è enorme, è in ballo il futuro del genere umano. Quando si tocca l’argomento della prevenzione la prima obiezione per mantenere lo status quo si aggrappa agli elevati costi che un tale controllo farebbe ricadere sulla collettività. Non è il momento di pensare ai risvolti economici, si sta decidendo il nostro futuro, costi quel che costi, dobbiamo difendere la nostra salute e soprattutto quella dei più piccoli.