Attualità, Home, Notizie, Tecnologia, Vaccini

Ora che il vaccino per il Covid è già usufruibile a tutti, ci tocca cercare di capire se è davvero così sicuro come ci dicono oppure se le cose non stanno davvero così. Iniziamo con il vaccino della Pfizer, il primo ad essere commercializzato.

INFORMAZIONI GENERALI (1)
Il vaccino anti-Covid sviluppato dall’americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech fornisce all’organismo umano ‘istruzioni genetiche’ che gli permettono di riconoscere e combattere il coronavirus Sars-CoV-2. A ricordare il meccanismo d’azione del prodotto è l’Agenzia europea del farmaco, Ema, che ha dato il suo via libera all’autorizzazione condizionata per l’immissione in commercio del vaccino in Ue. Comirnaty, questo il nome del prodotto, lavora preparando il corpo a difendersi da Covid-19. Contiene una molecola chiamata Rna messaggero (mRna) che racchiude le istruzioni per produrre la proteina Spike (S), quella presente sulla superficie del virus e della quale il virus ha bisogno per entrare nelle cellule bersaglio. Quando una persona riceve il vaccino, alcune delle sue cellule leggeranno le istruzioni dell’mRna e produrranno temporaneamente la proteina S. In questo modo il suo sistema immunitario la riconoscerà come estranea, produrrà anticorpi mirati e attiverà linfociti T per attaccarla. E se la persona vaccinata entrerà in contatto con Sars-CoV-2, le sue difese immunitarie lo riconosceranno e saranno pronte a proteggere l’organismo. L’mRna del vaccino non rimane nel corpo, precisa l’Ema, ma viene degradato subito dopo la vaccinazione.

COSA CONTIENE (2)
Principio attivo

  • RNA messaggero modificato con nucleosidi (modRNA) che codifica per la glicoproteina virale (S) di SARS-CoV-2
  • Lipidi
  • ALC- 3015 – (4-idrossibutil) azanediyl)bis (esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato)
  • ALC-0159 – 2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecillacetamide
  • DSPC – 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina)
  • colesterolo
  • Sali
  • cloruro di potassio
  • fosfato monobasico di potassio
  • cloruro di sodio
  • fosfato basico di sodio diidrato
  • Altro
  • saccarosio

DISCUSSIONE SUI CONTENUTI
Per quanto riguarda i Sali, notiamo la presenza di cloruro di potassio che a qualcuno farà venire in mente le iniezioni letali effettuate negli USA ai condannati a morte. Si tratta di un sale che provoca arresto cardiaco ad alte dosi, ma naturalmente le dosi bassissime contenute nel vaccino hanno solo il compito di aggiustare il pH del prodotto, nulla di preoccupante insomma.

Il vaccino include uno zucchero molto comune, il saccarosio. Qui agisce come crioprotettore per salvaguardare le nanoparticelle quando sono congelate. Impedisce che formino agglomerati rendendo il vaccino inutilizzabile.

Parliamo ora dei lipidi. Il vaccino contiene alcuni lipidi aggregati in forma di microscopiche sferette chiamate liposomi. In questa figura potete vedere come è fatto un liposoma. Il suo interno è cavo ed è pertanto adatto ad essere riempito dei principi attivi, in questo caso mRna virale. I liposomi vengono utilizzati anche in campo cosmetico per diffondere principi attivi nell’epidermide, senza essere assorbiti dal corpo umano. (3)

Fonte immagine Anigridi.altervista.org

I lipidi del vaccino utilizzati per creare i liposomi sono:

  • ALC 3015
  • ALC 0159
  • COLESTEROLO

ALC- 3015 – (4-idrossibutil) azanediyl)bis (esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) come si evince dal nome, contiene esano.

TOSSICOLOGIA DELL’ESANO
L’esano è neurotossico, una sua esposizione cronica può portare ad una assonopatia degenerativa distale centrale-periferica (4) i cui sintomi includono:

  • sensazione di parestesie ai piedi e alle mani,
  • debolezza muscolare e leggero dolore alle estremità degli arti, con un modesto ritardo di quelli superiori rispetto a quelli inferiori,
  • atrofia muscolare,
  • debolezza motoria,
  • intorpidimento e formicolio degli arti,
  • nei casi più gravi la debolezza motoria si può estendere alla muscolatura pelvica e si può inoltre giungere alla paralisi di gambe e braccia.

Bisogna però aggiungere che questi effetti collaterali si riferiscono all’esano singolo, mentre nel vaccino si trova coniugato, e ad una esposizione cronica, che non è il caso di un vaccino somministrato in poche dosi. Di conseguenza, non possiamo prevedere se questa sostanza possa o meno intossicare una persona. Probabilmente dipende dalla propria capacità di disintossicazione.

Per quanto riguarda il secondo lipide, ALC-0159 – 2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecillacetamide, contiene polietilenglicole, in sigla PEG. I peg sono notoriamente sostanze allergeniche ed alcune persone formano anticorpi anti-peg. Nella seguente ricerca vengono valutati possibili effetti negativi dei PEG (5):

TRADUZIONE DI UNA PARTE DEI RISULTATI
A differenza di NC-PGA, la somministrazione ripetuta di NC-PEG ha determinato un aumento prolungato dei livelli sierici di un certo numero di citochine.

Conclusione: i nostri risultati indicano che NC-PEG può causare un’attivazione indesiderata del sistema immunitario. Pertanto, PGA si confronta favorevolmente con PEG nel dotare i nanomateriali di proprietà invisibili. La nostra ricerca sottolinea l’importanza di una valutazione approfondita della potenziale influenza dei nanomateriali sul sistema immunitario.

I PEG sono molto utilizzati anche in campo cosmetico come solventi ed emulsionati. Generalmente vengono indicati con un numero a fianco, peg-40, peg-100, peg-150, ecc. dove il numero indica il numero di moli di ossido di etilene che sono state utilizzate per produrlo. Fattori inquinanti riscontrati in vari PEG includono l’ossido di ethylene, 1,4 dioxane e metalli pesanti come ferro, piombo, cobalto, nickel, cadmio e arsenico. Ricordo che l’ossido di etilene è una sostanza cancerogena. Naturalmente anche qui vale il discorso se un paio di dosi di vaccino possano essere sufficienti o meno a creare problemi di salute.

LE PRIME REAZIONI AVVERSE AL VACCINO DELLA PFIZER
La CDC americana ha pubblicato i primi dati relativi alla campagna vaccinale in UK, eccoli (6):

Come si evince dalla tabella, su 112.807 dosi, si sono verificate 3.150 gravi reazione avverse che hanno determinato “incapacità di svolgere le normali attività quotidiane, incapacità di lavorare, e hanno avuto bisogno di assistenza medica o sanitaria”. Svolgendo due semplici calcoli, il 2,8% dei riceventi il vaccino ha riportato problemi di salute invalidanti, tanto da non riuscire a lavorare o a svolgere nemmeno le minime attività normali nella vita quotidiana. Se credete che il 2,8% sia una percentuale irrisoria, vi sbagliate, è una percentuale enorme.

Leggendo la tabella si evince anche che sono state vaccinate 514 donne in gravidanza, nonostante venga sconsigliata una gravidanza per almeno tre mesi successivi alla inoculazione del vaccino. Come hanno potuto?

MA I VACCINI ANTINFLUENZALI SONO EFFICACI?
Diamo un’occhiata a questa ricerca (7):

Riassunto dell´abstract
Non è stato possibile correlare l’aumento della copertura vaccinale dopo il 1980 con il calo dei tassi di mortalità in qualsiasi gruppo di età. Poiché meno del 10% di tutti i decessi invernali era attribuibile all’influenza in qualsiasi stagione, concludiamo che gli studi osservazionali sovrastimano i benefici della vaccinazione.

Bene, ora sappiamo che il vaccino antinfluenzale non migliora l’aspettativa di vita in nessun gruppo di persone. Ma allora perché tutti i medici dicono che fare il vaccino è importante? Probabilmente ripetono come un mantra cose che dicono tutti senza realmente approfondire, e magari radiano quei medici che osano mettere in discussione i vaccini. Ma questo è un altro argomento.

PIÙ VACCINI, PIÙ RICOVERI IN OSPEDALE!
Non ci credete? Guardate questa ricerca:

Tutti i vaccini sono sicuri… quante volte avete sentito dire questa frase? Tante, vero? Provate a chiedere a qualsiasi medico che vi venga in mente se ha mai letto la Relazione finale d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito. (8)

Negli ultimi anni il Ministero della Difesa si è reso conto di un numero stranamente alto di militari italiani affetti da malattie autoimmuni, soprattutto linfoma di Hodgkin, e di morti da patologie neoplastiche. Principale imputato è stato subito l’utilizzo di proiettili a base di uranio impoverito che i nostri soldati hanno utilizzato in missioni all’estero, soprattutto in Bosnia e Kosovo. Fu così che venne varata la Commissione Mandelli, incaricata dal Ministero della Difesa, per far luce su questo fenomeno.

Nei soldati monitorati la quantità di uranio impoverito presente nel sangue e nelle urine non risultava aumentata al termine della missione, ma diminuita. Erano invece aumentati i livelli di cadmio e nichel, notoriamente cancerogeni, ed era cresciuto il danno ossidativo sul dna dei linfociti, cioè delle cellule del sistema immunitario, in particolare tra i soggetti che svolgevano intensa attività all’esterno ed avevano subìto 5 o più vaccinazioni. I monitoraggi ambientali escludevano invece contaminazioni significative dovute ad uranio e l’esposizione ad altri specifici inquinanti.

Sulla base di queste conclusioni, si costituì con delibera del Senato del 16 marzo 2010 una nuova Commissione Parlamentare di Inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che avevano colpito il personale italiano impiegato all’estero. Di fronte a questa il professor Franco Nobile, oncologo direttore del Centro prevenzione della lega contro i tumori di Siena, rese noti gli esiti di uno studio condotto su 600 militari del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore” reduci da missioni internazionali.

Nel luglio 2017 è stata resa pubblica la relazione finale della IV Commissione d’Inchiesta sull’uranio impoverito.

STRALCI DALLA RELAZIONE FINALE DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA

  • “E’ altresì accertato che la causa dell’incremento della patologia oncologica del personale dell’Amministrazione della Difesa nell’ultimo ventennio non possa qualificarsi in termini di univocità, ma piuttosto di multifattorialità, che, come già appurato dalla Commissione d’inchiesta nel corso della XVI legislatura, comprende la vaccinazione e le sue modalità.”
  • “Come già evidenziato nella relazione intermedia di luglio, la vaccinazione comporta dei rischi in termine di problemi di immunosoppressione, iperimmunizzazione, autoimmunità e di ipersensibilità. Questa affermazione ha trovato conferma dall’analisi dei documenti pubblici dei vaccini, quali fogli illustrativi e schede tecniche.”
  • “Peraltro, anche agli esiti della ricerca condotta su 600 militari del 186º Reggimento «Folgore» reduci da missioni internazionali in teatri di guerra, era emersa la possibilità che pratiche vaccinali particolari fossero state suscettibili di comportare una «disorganizzazione del sistema immunitario» che avrebbe potuto a sua volta essere alla base di patologie autoimmuni quali la tiroidite autoimmune, la sclerosi multipla, l’eritema nodoso, il lupus, l’artrite reumatoide, il diabete, la neurite ottica e, secondo alcuni ricercatori, di leucemie e linfomi.”
  • “Per quanto concerne le modalità di somministrazione dei vaccini, le Linee Guida del 2008 prevedono l’obbligo di una corretta anamnesi prevaccinale.”
  • “Dai lavori della Commissione e dalla documentazione raccolta è emersa la necessità di svolgere esami pre-vaccinali prima della somministrazione dei vaccini, sia al fine della valutazione d’immunità già acquisite, sia al fine dell’accertamento di stati di immunodepressione che sconsiglino di somministrare il vaccino in quello specifico momento.”
  • “Infatti la Commissione, nell’ambito della sua attività di indagine, ha preso conoscenza di casi in cui si erano manifestate reazioni avverse in seguito alle vaccinazioni, con l’instaurarsi di patologie autoimmuni o neoplastiche sopravvenute, in una parte di popolazione militare non sottoposta a fattori di rischio diversi da quelli vaccinali.”
  • “La Commissione ha esaminato una serie di casi specifici di militari che hanno riportato patologie anche gravi e in taluni casi sono deceduti, in relazione alle modalità delle somministrazioni delle vaccinazioni. In particolare si è registrato, il caso del Caporale Maggiore F.R., mai andato in missione fuori dal territorio nazionale, vaccinato sebbene già affetto da malattia oncologica (linfoma di Hodgkin) non rilevata per mancanza di esami pre-vaccinali, e pertanto in stato di grave immunosoppressione e successivamente deceduto; il caso del soldato semplice D. G., congedato dopo poco più di sei mesi dall’arruolamento, avvenuto l’8 febbraio 2007, a seguito di grave astenia e deperimento fisico iniziati il giorno stesso della vaccinazione multipla, avvenuta il 19 giugno 2006; il caso del Caporal Maggiore G.T., arruolato nel 1999 e in congedo dal 25.11.2000 dichiarato “permanentemente non idoneo al servizio militare incondizionato” perché affetto da linfoma di Hodgkin (tipo sclerosi nodulare in stadio clinico II A), vaccinato senza l’effettuazione di esami prevaccinali.”
  • “È infine assolutamente necessario rimarcare che gli esiti del progetto SIGNUM, nonché le risultanze dello studio effettuato dal Prof. Nobile sui militari della Brigata Folgore, portano ad affermare un significativo incremento della frequenza di alterazioni ossidative del DNA e di cellule micronucleate, a fronte di soggetti sottoposti a vaccinazioni in numero superiore a cinque o con vaccini viventi attenuati o con prevalente attività outdoor.”

Sembrano dichiarazioni di complottisti, vero? Invece sono parole di una inchiesta parlamentare di cui i vertici politici e sanitari si guardano bene di diffondere. Sappiate anche che il governo di quegli anni ha anche cercato di insabbiare la relazione. Strano, vero?

IL VACCINO COVID PER TUTTI
Senza alcuna anamnesi e senza esami prevaccinali come raccomanda la commissione d’inchiesta parlamentare? E se la persona da vaccinare ha una mutazione MTHFR, oppure una carenza di Glutatione Perossidasi, Glutatione Ridotto, Catalasi, SOD? In questi casi la persona ha una ridotta capacità di disintossicazione e di conseguenza più probabilità di rezioni avverse o malattie da vaccino. Insomma, come sempre quando si fa un vaccino, lo si fa con troppa leggerezza, ma la colpa non è del paziente.

LA PROTEINA SPIKE PUO’ DARE STERILITÀ? (9)
I vaccini COVID-19 trasportano la proteina spike (S o “Spike”) del virus SARS-CoV-2 come presunto antigene per attivare la risposta immunitaria, che condivide un’elevata somiglianza genetica e proteica con due proteine umane, Sincitina-1 e Sincitina -2. (10)

RIASSUNTO DI UNA PARTE DELLA RICERCA
Infatti, l’allineamento degli elementi endogeni Syn1 trovati sul cromosoma umano 7, o Syn2 trovati sul cromosoma 6, o HERV-K espresso dal cromosoma 6, mostrano tutti una serie di motivi di sequenza con una significativa somiglianza con la proteina spike nCoV2019. La prima regione comprende la maggior parte di Wuhan HR1a di S2, con la corrispondente regione di HERV-W (Syn1). Fondamentalmente, l’allineamento mostra che HR1a di nCoV2019 e HR1 di Syn1 sono direttamente correlati l’uno all’altro.

Le sincitine umane sono il prodotto dell’espressione dei geni dell’involucro (Env) dei retrovirus endogeni umani (HERV): sono proteine che mediano la fusione tra le cellule e hanno proprietà immunosoppressive.

Le sincitine sono espresse fisiologicamente durante la gravidanza: intervengono nello sviluppo della placenta, nel differenziamento dei trofoblasti, nell’impianto dell’embrione nell’utero materno e nell’immunosoppressione del sistema immunitario della madre per prevenire il rigetto allogenico dell’embrione.

A causa della somiglianza tra le sincitine e la proteina spike di SARS-CoV-2, le risposte anticorpali indotte dal vaccino COVID-19 potrebbero innescare una reazione crociata contro le sincitine, causando effetti collaterali allergici, citotossici e/o autoimmuni che interessano la salute umana e la riproduzione.

I vaccini a mRNA hanno il potenziale per modificare il DNA umano mediante il meccanismo del silenziamento genico mediato dall’RNA di interferenza. Il gene della sincitina potrebbe essere messo a tacere utilizzando inibitori oligonucleotidici antisenso. Quando l’mRNA o la quantità di proteina sincitina diminuisce, si verificano gravi difetti nella placenta, scarsa differenziazione del trofoblasto umano e disfunzione vascolare placentare, con conseguente perdita della gestazione.

Naturalmente, sia chiaro, tutto questo è solo teorico, per sapere se veramente le donne vaccinate potrebbero perdere il loro bambino dovremmo attendere alcuni mesi e vedere cosa succede.

LA SINDROME DA CORONAVIRUS, CHIARIAMO COS’È (11)
Nel 90% dei casi produce una banale influenza senza dare sintomi gravi. Nel restante 10% può effettivamente dare complicanze anche gravi come la polmonite interstiziale bilaterale simile a quella della Sars-1, ma molto più grave, ed altre conseguenze su reni e apparato cardiovascolare, tromboembolie e CID (coagulazione intravasale disseminata). Perciò, il vero problema è quel 10% e di conseguenza il governo avrebbe dovuto insegnare alla gente come non arrivare a quelle complicanze e non soltanto dire di lavarsi le mani, stare distanziati e indossare la mascherina.

COME SI POSSONO EVITARE LE COMPLICANZE DEL COVID
Bisogna essere il più possibile disintossicati (attenzione al fumo, ai farmaci, alcool, intolleranze alimentari, abuso di farmaci, sana alimentazione con consumi frequenti di frutta e verdura crude, respirare aria pulita). Durante i lockdown, la maggior parte della gente è rimasta chiusa in casa a mangiare ed ha respirato aria viziata e si è intossicata ancora di più.

IL VACCINO NATURALE ANTI-COVID
Esistono diverse sostanze naturali, alcune contenute in diversi integratori, che possono aiutarci a potenziare il sistema immunitario. Eccole:

  • VITAMINA C
  • VITAMINA D3
  • MELATONINA
  • ZINCO
  • QUERCETINA

Nei soggetti intossicati, una infezione virale può provocare una cosiddetta tempesta citochinica con conseguente polmonite interstiziale. Le citochine più dannose sono Interleukina 1 e 6, proprie dell’infiammazione, e poi Interleukina 17, responsabile delle malattie autoimmuni. La cosa interessante, è che l’antagonista dell’interleukina 17 è la Vitamina D, di solito associata alla Vitamina K2 per vari motivi. Poi viene prodotto il TNF, responsabile della ipercoagulazione che ha fatto morire i pazienti di Covid. Antagonista del TNF è la Melatonina ad alte dosi, per cui se fosse stata somministrata ai malati di covid, questi ultimi si sarebbero potuti salvare. Ora parliamo dello zinco. Una informazione fantastica è che lo zinco riesce a bloccare la rna-polimerasi, ossia l’enzima con cui il virus si moltiplica nelle nostre cellule, per cui l’assunzione di zinco è fondamentale per bolccare la replicazione del virus. Sappiamo anche che la quercetina, sostanza naturale, inibisce il virus Covid-19. Ecco un comunicato del Cnr che ne parla (12):

E poi c’è l’Idrossiclorochina, che il governo non ha voluto considerare. Date un’occhiata a questa ricerca (13):

Beh, il titolo dice tutto, vero? Tra l’altro sappiamo che il virus Covid-19 agisce attaccando la catena beta dell’emoglobina, per cui i glubuli rossi non riescono più a fissare l’ossigeno. La carenza di ossigeno era perciò non a livello polmonare, ma sistemico, ecco perché i pazienti quando venivano intubati morivano. E sapete come agisce l’idrossiclorochina? Bloccando l’attacco del virus sui globuli rossi. Altro che vaccino, l’idrossiclorochina si fa un baffo del vaccino. Donne e bambini sono colpiti di meno perché hanno meno emoglobina.

Ma perché il Comitato Scientifico del governo non ha preso in considerazione queste valide alternative, tutte rigorosamente scientifiche, e si è limitato a dirci di lavarci le mani, stare distanziati e indossare le mascherine? Forse non sanno queste cose? E noi paghiamo questi personaggi che non sanno queste cose? Oppure…

EFFICACIA DEL VACCINO COMIRNATY
Questa è la tabella di efficacia riportata sul foglietto illustrativo (14):

Come si evince dalla tabella, 8 persone vaccinate si sono ammalate di covid e 162 tra quelle non vaccinate. Perciò, tra i vaccinati hanno preso il covid lo 0,044% (8/18.198×100) e tra i non vaccinati hanno preso il covid lo 0,88% (162/18.325×100). Perciò la possibilità di ammalarsi di covid senza vaccino, è meno dell’1,0%. Ah! Ah! Ah! Scusate ma mi viene da ridere se penso a tutte le file di pecore che fanno la fila per vaccinarsi… per avere una percentuale ridicola in più di non ammalarsi di covid, quando la possibilità di beccare la malattia senza vaccino rimane meno dell’1%! Vi rendete conto del lavaggio del cervello che ci fanno e che ci stanno truffando alla grande? Sveglia, gente. RAGIONIAMO!

Nel 2015 è stato depositato un brevetto di un ceppo di coronavirus attenuato (15), simile a quello attualmente in circolazione:

Una cosa interessante, è che la Società che ha depositato il brevetto, la Pirbright, ha tra i suoi finanziatori, l´O.M.S., la Commissione Europea, e la Fondazione Bill e Melinda Gates, informazioni facilmente verificabili dal sito aziendale (16):

Senti senti, OMS, Commissione Europea e Bill Gates sono proprietari di un brevetto di Coronavirus?

Se vi ricordate, quando è scoppiata la “pandemia”, ai medici è stato impedito di effettuare le autopsie sui cadaveri. Per quale motivo? Ordini del Ministero della Salute, che a sua volta li aveva ricevuti dall’O.M.S. e sapete chi è il maggior finanziatore dell’OMS? Lo stesso proprietario della Pfizer, l’azienda che distribuisce il vaccino in Italia. Avete capito di chi sto parlando, vero? E qui il cerchio si chiude. Più chiaro di così non riesco proprio a dirvelo.

MA PERCHÈ VOGLIONO A TUTTI I COSTI VACCINARCI?
Bella domanda, vero? Hanno creato il virus nel 2015 ed hanno acquistato il brevetto, per cui hanno avuto tutto il tempo materiale per fare un vaccino, uno diverso naturalmente, per “loro”. Penso di sapere perché vogliono vaccinarci, ma non ve lo dico, fate le vostre ricerche. Cercate anche GRANDE RESET e vedete cosa esce fuori. Buona ricerca.

Fonti:
(1) AdnKronos.com – Coronavirus: come funziona il vaccino Pfizer-BioNTech/Scheda
(2) Esanum.it – Cosa c’è nel vaccino anti-COVID di Pfizer?
(3) Anigridi.altervista.org – Ecco perché i liposomi contenuti nei cosmetici non penetrano la pelle
(4) Tesi.cab.unipd.it – Determinazione del 2,5-esandione libero urinario per la valutazione…
(5) Dovepress.com – In vivo Studies on Pharmacokinetics, Toxicity and Immunogenicity of…
(6) Cdc.gov – Anaphylaxis Following m-RNA COVID-19, Vaccine Receipt
(7) Pubmed.ncbi.nlm.nih.gov – Impact of influenza vaccination on seasonal mortality in the US elderly population
(8) Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all´estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all´esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell´utilizzo di proiettili all´uranio impoverito e della dispersione nell´ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiali bellico e a eventuali interazioni (istituita con delibera della Camera dei Deputati 30 giugno 2015, modificata con delibera della Camera dei Deputati 15 novembre 2017)
(9) CityPerugia.com – Proteina spike del vaccino a mRNA, sincitine umane e soppressione della fertilità…
(10) Virological.org – Response to nCoV2019 Against Backdrop of Endogenous Retroviruses
(11) YouTube.com – Dr. Massimo Citro – INTERVISTA SHOCK
(12) Cnr.it – La molecola di origine naturale che inibisce SARS-CoV-2
(13) Pubmed.ncbi.nlm.nih.gov – Chloroquine is a potent inhibitor of SARS coronavirus infection…
(14) Ema.Europa.eu – Comirnaty Epar Product Information IT
(15) Justia.com – Patent  # 10,130,701 – Coronavirus
(16) Pirbright.ac.uk – Website

Cerca