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L’inquinamento produce un aumento del rischio di essere ricoverati per malattie neurodegenerative, lo conferma uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di Harvard (Boston, Massachussets), pubblicato il 1 gennaio scorso sulla rivista Environmental Health Perspectives. Questo è il primo studio epidemiologico sugli effetti dell’esposizione a lungo termine a PM2,5 che favorisce l’insorgere dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson.

I ricercatori hanno scoperto che ogni aumento di PM2,5 nell’aria di 1 microgrammo per metro cubo è associato ad un aumento del rischio di essere ricoverati, per quanto riguarda il morbo di Parkinson dell’8%, mentre per l’Alzheimer l’aumento è del 15%. Queste cifre sono sconvolgenti, considerando che sta divenendo la norma vivere in città dove l’inquinamento ha raggiunto livelli senza precedenti, mettendo a rischio la salute delle nuove generazioni e non solo.

Le cifre inquietanti non finiscono qui, visto che l’OMS ha reso pubblico uno studio sugli effetti nocivi del PM2,5, comunicandoci che nel 2012, in tutto il mondo, 7 milioni di persone sono morte prematuramente (prima dei 65 anni), tra cui 5,9 milioni in Asia, decessi attribuibili agli effetti dell’inquinamento dell’aria esterna e domestica.

Altri studi hanno dimostrato che l’inquinamento atmosferico aumenta il rischio d’infarto miocardico e l’insorgere dell’ictus, dei tumori, favorendo inoltre un basso peso alla nascita. Lo stesso British Medical Journal, in uno studio pubblicato il 24 Marzo scorso, indica che l’inquinamento concorre all’aumento dell’ansia attraverso processi biochimici.

Siamo davanti a cifre che non ammettono indugi, bisognerebbe mettersi al lavoro per porre immediatamente rimedio, ma al di là delle parole spese in luoghi di lusso dove gli alienati al potere si riuniscono, niente viene fatto, anzi, se possibile, meglio far peggiorare il tutto in nome del profitto. Possibile che le energie rinnovabili non vengano messe in atto, invece di avvalorare una società che si regge ancora sull’uso degli idrocarburi, tanto per citare un aspetto?

Il problema è che la cultura predominante è quella della morte, non serve a nulla una società sana e in salute sotto tutti gli aspetti, quello che occorre è semplicemente prosciugare questo pianeta della sua vitalità. Il bene comune è nelle corde di una società basata sull’umanità, naturalmente ostacolata da un mondo ormai alieno, perché non si può chiamare altrimenti chi desidera la morte dei propri “simili”.