imagesSiamo arrivati al fatidico 10 aprile nel quale verrà deciso se Silvio Berlusconi, ormai ex cavaliere, sconterà la pena ai servizi sociali o agli arresti domiciliari. Nell’occasione l’istrione di Arcore, si maschera da gladiatore minacciando di scatenare l’inferno se non avrà la agibilità politica, in poche parole, continuare ad avere la possibilità di agire indisturbato come se nulla fosse successo, alla stregua di un brutto sogno, nel quale ci si sveglia tutti sudati, ma tirando un sospiro di sollievo.

images (1)Sembra una barzelletta, una delle tante che Berlusconi ha raccontato deliziando i suoi lacchè, ma purtroppo non lo è. Berlusconi, dopo averla fatta franca più volte, favorito dalle varie prescrizioni sopraggiunte, e da leggi modificate ad arte, è rimasto impigliato nella rete a causa di una evasione fiscale. Una storia paragonabile a quella di Al Capone, il gangster che la giustizia americana non riuscì mai ad incastrare per le sue attività criminali e che finì al fresco, anch’esso per una evasione fiscale. Alla fine sono sempre le “piccole cose” che fanno la differenza, granelli di sabbia, che improvvisamente, divengono macigni.

Fa tristezza vedere una persona anziana che continua a pescare nel torbido agitando le acque, pronunciando parole che sembrano provenire dal profondo di una solitudine senza fine. “Se saranno concilianti non parlerò più dei magistrati” dice Silvio, come chi gioca l’ultima carta nel mostrarsi “arrendevole”, per poi sferrare un fendente mortale nei confronti del nemico, ancora una volta ingannato.

l43-dudu-silvio-berlusconi-131210111129_mediumSi spera sempre in un atto di “redenzione”, un barlume nel quale, finalmente, il tele imbonitore di Arcore, si arrenda cedendo le armi e assumendosi le proprie responsabilità. Invece no, anche dopo vent’anni non molla la presa, in balia di pulsioni varie ed impegni, evidentemente inderogabili, da rispettare. Consigliato dal fedele cagnetto Dudù, dall’ex velina di Telecafone Francesca Pascale e da quell’allegrone dell’avvocato Ghedini, che un ruolo positivo ce l’ha, farti vedere che le cose potrebbero andare peggiorare, attende temendo il tracollo, alimentato dal suo smisurato orgoglio.

Mio padre avrebbe detto: “dai che passiamo anche questa”, un po’ come il tutto scorre di Eraclito. Questi personaggi che si idolatrano nella loro presunta immortalità, alla fine dovranno cedere il passo, ed anche Berlusconi, ormai prosciugato della sua umanità non potrà che adeguarsi, perché non rappresenta più un usato sicuro, un simulacro pagano da mostrare in processione. Quando la nave affonda i topi scappano cercando cibo altrove.

Caro Silvio non ti preoccupare, gli slogan che tu hai lanciato non sono caduti nel vuoto, c’è chi li ha già raccolti riportandoli agli antichi splendori… provate ad immaginare di chi si tratta. Forza e coraggio, la coscienza umana ne deve mangiare ancora di crostini prima di agire per il bene comune. Si avanza per prove ed errori, aspetti che certamente non mancano, speriamo solamente di trarne la necessaria esperienza, anche in fretta se sarà possibile.  download