ogmLa Monsanto, leader mondiale delle sementi non demorde, e cerca di espandersi ulteriormente in Europa, in questo caso con semi non OGM, perché ormai sono pochi i luoghi in cui è permesso seminarli, ormai quasi esclusivamente in Spagna e Portogallo.

La Francia è ormai divenuta il fulcro dal quale la Monsanto ha deciso di espandersi in Europa, infatti il gigante agrochimico statunitense sta investendo 137 milioni di euro per l’espansione di due impianti di produzione di sementi nel sud-ovest, come riferito da Catherine Lamboley, presidente della Monsanto in una conferenza stampa.

Lo riporta il quotidiano online Le Monde, precisando che 75 milioni di euro serviranno per ingrandire lo stabilimento Monsanto di Trèbes nella regione dell’Aude, dove l’azienda produce sementi convenzionali (non OGM) di mais per tutta l’Europa. Questi semi, chiamati di base, vengono poi piantati dagli agricoltori sotto contratto con la Monsanto per ottenere una produzione su larga scala.

I rimanenti 62 milioni di euro saranno utilizzati per costruire un secondo seme asciugatrice, e una seconda linea di impianto di produzione commerciale a Peyrehorade, nel dipartimento delle Landes, nella regione dell’Aquitania, lavoro che sarà completato nel 2015.

L’investimento è notevole, presuppone quindi che la Monsanto abbia fatto bene i suoi calcoli di profitto, avendo l’intenzione di “infestare” ulteriormente territori sempre più vasti. La Francia è il più grande mercato per la Monsanto in Europa, avendo generato 1,5 miliardi di euro di vendite nel 2013, su un fatturato globale di 11 miliardi di euro. Il gruppo americano della Monsanto ha il suo quartier generale in Francia a Saint-Priest nella regione del Rodano, e impiega 518 persone nei vari punti sparsi nel paese.

Non c’è da fidarsi di quelli della Monsanto. Saranno anche impediti per legge a non commercializzare sementi OGM, ma l’escamotage fa parte della strategia di queste multinazionali, le quali come forze del male premono continuamente al fine di crearsi un varco. Il male è fatto così, va fino in “fondo” senza arrendersi, peccato che si aggrappi a noi, considerati potenziali clienti nel divenire esecutori e untori della loro disumanità.

pesticidiInfatti, nel gennaio 2012, un gruppo di militanti fece irruzione nella fabbrica, con giornalisti e fotografi al seguito, trovando mai transgenico 810 e riserve di Poncho, un insetticida della Monsanto, proibito in Francia, il cui principio attivo, la cloatianidina, sarà vietato in tutta la UE a partire dal prossimo dicembre, a causa dei suoi effetti nocivi sulle api.

Lo so è fantascienza, bisogna essere positivi, ma con questi esseri alieni all’umanità, anche quel poco di fiducia è scomparsa. Il loro intento è fare profitto punto, attraverso sementi che consentano una resa maggiore a scapito della qualità, magari anche creando le condizioni affinché i semi non possano essere acquistati altrove, con l’intento di creare un cartello, dove in ogni caso da loro dovremo passare.

Per la Monsanto trovare la quadra del cerchio significa avere l’esclusiva nello sfruttamento del terreno, il quale verrà naturalmente impoverito. Inevitabilmente serviranno sempre più agenti chimici, i quali deturperanno l’ambiente inquinandolo in ogni sua parte, facendo terra bruciata e modificando l’ecosistema di questo pianeta.

Ma la natura non va già bene così? Possibile che i coglioni umani debbano continuare a giocare all’apprendista stregone e tirare la coperta dalla propria parte senza rendersi conto che qualcosa rimane sempre scoperto?

La biodiversità sta scomparendo sostituita da colture sempre più intensive, le quali ci danno prodotti sempre più scadenti, e visto che siamo quello che mangiamo, probabilmente non saremo più quelli di prima… forse che l’umanità debba far posto ad altre razze, le quali per implementarsi hanno bisogno di avvelenarci e indebolirci giorno per giorno?

Bisogna continuare a lottare e in Francia lo sanno bene, visto che il cantiere di Trèbes è stato bloccato ufficialmente per “il superamento delle altezze regolamentari degli edifici in costruzione”. Ma in Francia nessuno ha dubbi: la decisione di fermare i lavori per estendere uno stabilimento di produzione di semi della Monsanto, è stata influenzata dagli attacchi ripetuti (fisici e verbali) al progetto da parte dei militanti anti-Ogm.

La sentenza del tribunale di Montpellier ha scatenato le proteste delle autorità locali, che vedono nell’estensione dello stabilimento la possibilità di creare nuovi posti di lavoro. L’eterno dilemma per non perdere il diritto al lavoro bisogna accettare di essere avvelenati. Vi sembra umano tutto questo? Tanto manovalanza che muore di fame disposta a tutto ci sarò sempre, tanto siamo dei numeri per queste forze aliene.

Siamo quello che mangiamo, non ce ne dobbiamo scordare, e nutrire il nostro corpo con cibi sani non è solo un diritto, ma un dovere.