imagen-gorona1È stato inaugurato il 27 giugno scorso un parco eolico sull’isola di El Hierro nelle Canarie, creando le condizioni perché possa diventare la prima isola al mondo totalmente indipendente dal punto di vista energetico attraverso l’energia rinnovabile.

Secondo un modello unico al mondo, la centrale Gorona del Viento, combina cinque turbine eoliche e due bacini, il primo situato a 700 metri di altitudine, mentre il secondo è quasi a livello del mare. Il parco eolico ha una capacità di 11,5 megawatt coprendo ampiamente la domanda elettrica e di desalinizzazione dell’acqua marina per quanto riguarda i circa 10mila abitanti di questa isola di origine vulcanica.

Il sogno si è realizzato, ha detto il presidente dell’isola Alpidio Armas, grazie alla tenacia degli abitanti, i quali volevano fortemente che questo progetto, durato 30 anni, si realizzasse.  Questo progetto è da considerarsi un precursore a livello mondiale, una specie di laboratorio per le dimensioni ridotte dell’isola di Hierro (224 chilometri quadrati), e per il numero limitato di abitanti.

L’energia prodotta in eccesso, servirà a dissalare l’acqua marina pompandola al deposito situato in un cratere vulcanico opportunamente impermeabilizzato a 700 metri di altitudine, mentre nei periodi in cui il vento scarseggerà, l’acqua accumulata nel deposito superiore verrà incanalata verso la centrale idroelettrica situata a livello del mare, per generare elettricità attraverso le sue turbine.

L’isola di Hierro, la più piccola delle sette isole che compongono le Canarie, si fregia di essere una Riserva della Biosfera, una qualifica internazionale assegnata dall’UNESCO per la conservazione e la protezione dell’ambiente all’interno del programma sull’Uomo e la biosfera MAB (Man and Biosphere).

Evitare che migliaia di tonnellate di anidride carbonica vadano ad inquinare l’ambiente, oltre all’abbattimento del consumo petrolifero, va nella giusta direzione, proprio l’opposto di quanto sta accadendo a Lanzarote e Fuerteventura, anch’esse isole delle Canarie, dove la scelta è invece caduta su di una esplorazione petrolifera che, se messa in atto, porterà a squilibri ambientali.

In un momento nel quale “mungere” la Terra sembra essere l’unica soluzione, trivellandola continuamente alla ricerca di combustibili fossili e non solo, la scelta dell’isola di Hierro dona fiducia in mondo che invece di scavare continuamente sotto i suoi piedi, alza gli occhi al cielo cogliendo opportunità che vadano nella direzione del bene comune.

Questo progetto può divenire un esempio per tutte le isole del mondo e non solo, infatti ha già suscitato l’attenzione delle Hawaii (USA), Samso (Danimarca), Oki (Giappone), Aruba (Olanda) e Indonesia. Il progetto della centrale Gorona del Viento ha un budget di 80 milioni di euro, e visto quanti ne vengono sprecati in corruzione, lasciando dietro di sé opere inutili e spesso incompiute, chissà che questo “vento” non giunga sino al nostro paese, rendendo possibili progetti come questo… sarebbe buon senso capace di tutelare le generazioni future.