olio_palmaI crimini contro il pianeta Terra non si arrestano, come quello che sta colpendo il Parco Nazionale di Tessa Nilo, nell’isola indonesiana di Sumatra, vittima di incendi che non sono correlati all’elevata temperatura presente in questo luogo, ma alla mano dell’uomo che desidera creare gli spazi per seminare altre colture, come quella dell’olio di palma.

Tutto questo ha portano l’Indonesia al primo posto come produttore mondiale di olio di palma, olio ritenuto pericoloso a causa dell’alto contenuto di grassi saturi noti per creare problemi al sistema circolatorio. Inoltre, non si può non notare il conseguente impatto sull’ambiente, facendo venire meno aree verdi deputate alla produzione di ossigeno.

L’olio di palma costa molto meno del burro, ed è per questo che viene incentivata la sua produzione, la quale però, porta alla distruzione delle foreste. L’Indonesia non fa eccezione, pagando un tributo superiore anche a quello del Brasile in termini di deforestazione, avendo perso tra il 2000 e il 2012 sei milioni di foreste vergini, un’area delle dimensioni dell’Irlanda.

L’olio di palma è certamente una manna, in termini di sviluppo, per l’Indonesia, ma come sempre le multinazionali sfruttano condizioni disagiate promettendo benessere, benessere che sarà solo per pochi, mentre, tutti gli altri, verranno sfruttati estirpando loro le radici. Non bastasse questo, gli incendi boschivi provocano l’emissione di gas nocivi nell’atmosfera.

Le multinazionali si sono gettate a pesce su questo che è un vero e proprio affare per loro, e già il fatto che si siano avidamente schierate a favore dell’olio di palma, non depone certamente a favore della salute dei cittadini, i quali, ormai, con sempre maggiore difficoltà, possono trovare prodotti nei quali non sia presente l’olio di palma.

  • Lo stesso Ferrero, quello della Nutella, in una recente intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, si è espresso a favore dell’olio di palma, parlando della sue capacità nutritive che, assommata al costo inferiore, potrà divenire strumento per sfamare il pianeta Terra… mah sarà così, personalmente la Nutella non la mangio da anni, non la trovo così salutare.

L’olio di palma si trova, tra l’altro, in biscotti, merendine, creme spalmabili, cibi pronti e prodotti per l’infanzia, e secondo me il sistema circolatorio non ne gode particolarmente, aggiungendo il fatto che probabilmente può essere causa di diabete e forse, per alcuni, anche cancerogeno… nel dubbio, personalmente non lo utilizzerei, lo stesso dicasi per il burro o margarine varie.

Quando le multinazionali si muovono c’è sempre da rimanere guardinghi, proprio per il loro desiderio di guadagnare sotto tutti i punti di vista, magari vendendoci prodotti dannosi a prezzi inferiori consentendo loro ricavi importanti… e se poi ti ammali c’è sempre una industria farmaceutica che non vede l’ora di proporti i loro “rimedi”, facendoci divenire un bancomat dal quale prelevare sistematicamente.