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Prosegue il progetto  BRAIN (Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies),da 100 milioni di dollari, presentato da Obama nel 2013. Il Governo USA lo ha voluto per mappare il cervello umano e per mettere a punto delle innovative neurotecnologie. Secondo il Post.it, il Presidente degli Stati Uniti nell’ambito del progetto BRAIN ha annunciato l’inizio della ricerca ElectRx, condotta dal Defense Advanced Research Projects Agency( DARP), in favore della salute mentale dei veterani e dei militari dell’esercito americano.

La Casa Bianca avrebbe stanziato altri 78,9 milioni di dollari per sviluppare la capacità di guarigione attraverso delle nano-neurotecnologie . Delle tecnologie similari sono già utilizzate in medicina, ma la particolarità di questo progetto consiste nella miniaturizzazione di tali dispositivi, tanto che potrebbero essere impiantati con un ago. I ricercatori del Darpa hanno annunciato di voler realizzare dei microchip da inserire nel cranio di chi soffre di disturbi psichici e in particolare del morbo di Parkinson. La cura consisterebbe nello stimolare profondamente il cervello con delle modulazioni di frequenza in modo da far ritornare il sistema nervoso periferico al suo ruolo di controllore delle reazioni biologiche, invece di amplificatore del dolore. Secondo il team di ricerca del Darpa gli effetti di una patologia cerebrale potrebbero essere annullati, interrompendo i segnali inviati da un sistema nervoso periferico entrato in  cortocircuito.

Nonostante la continua mistificazione della realtà operata  dai professionisti della disinformazione, la tecnologia per impiantare i microchip nel cervello esiste, anzi molto probabilmente è già obsoleta. Generalmente la ricerca di cui siamo a conoscenza è indietro almeno 20 anni rispetto a quella di punta in ambito militare. Come mai la Casa Bianca stanzia tanti soldi per la cura della Malattia di Parkinson?  Il cervello dei militari va in tilt per la continua esposizione a sostanze neurotossiche?

Diversi studi hanno stabilito la correlazione tra il Morbo di Parkinson e i metalli pesanti trovati nelle cellule cerebrali. Invece di capire come avviene il rilascio nell’aria di alluminio e bario, i governi stanziano delle ricerche volte a trovare il modo di convivere con il problema. Oltretutto la cura, come spesso succede, si rivela più dannosa della malattia. Infatti il progetto BRAIN è un dichiarato tentativo di assoggettamento  della coscienza umana.  Dato che il microchip è a tutti gli effetti un’arma contro l’umanità, dovrebbe esserne vietato l’impianto. Al momento le cavie conclamate sono i veterani, ma prima della conclusione del progetto BRAIN, in quanti altri corpi sarà stato impiantato un microchip? Dobbiamo impedire ai governanti e ai vertici militari di giocare con la nostra vita. Non ci facciamo fregare da chi ci odia, tra le molteplici cause del morbo di Parkinson vi sono anche le schifezze che vengono rilasciate nell’aria. Basta con le irrorazioni chimiche. Dobbiamo salvaguardare la salute e soprattutto la coscienza.