imagesMentre Il governo Renzi sta chiedendo la fiducia del Parlamento da più parti arrivano dei particolari consigli. I mittenti sono personaggi di alto cabotaggio come il commissario europeo Olli Rehn, il presidente della Bce Mario Draghi e il Presidente della Banca d’Italia Ignazio Visco.  Il destinatario è il ministro dell’economia Carlo Padoan. Uomo di collegamento con l’Europa visti i suoi trascorsi nel Fondo Monetario Internazionale e nell’Ocse.

Ma il vero colpo di scena è la modalità scelta per trasmettere tali missive. Nonostante viviamo nell’era digitale si vede che il pizzino ha ancora la sua nicchia di nostalgici. Pizzino è un termine siciliano che ha avuto una certa notorietà  dopo l’arresto di Provenzano. Il boss mafioso  utilizzava i pizzini per comunicare in segreto. Il paese dove la mafia si è infiltrata nelle istituzioni fino a specchiarsi viene ripagato con la stessa moneta. Come considerare in altro modo le precise ed inequivocabili indicazioni date dagli esponenti dello scenario politico economico internazionale sopracitati, che una volta intervistati sulle prospettive del governo italiano hanno risposto in coro, pressappoco, così: “Il ministro dell’economia sa quel che deve fare”

A questo punto sorge un quesito istituzionale: Renzi non se lo fila nessuno? Ma come il Matteo che  ha fatto tanto per arrivare a Palazzo Chigi viene sottavalutato?  Comunque Renzi ha un asso nella manica. Sa che se riuscirà a rottamare il Senato verrà particolarmente apprezzato da quella comunità europea abituata ad infischiarsene altamente dei luoghi legislativi della vita democratica.