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Da qualche mese la Rai promuove l’accordo commerciale di libero scambio con gli Stati Uniti. Il Trattato Transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP o TAFTA) è pensato per allargare il Mercato Unico Europeo  oltre l’Atlantico. Un tale accordo creerebbe una sorta di Nato del commercio sotto l’egida degli Stati Uniti.

Lo spot della Rai spinge per il TTIP, ne magnifica la portata,  e per il bene dell’Italia si adopera affinchè venga realizzato. Ma l’accordo non è noto ai comuni mortali, lo stanno portando avanti le commissioni europee  nel segreto delle stanze dei bottoni e , una volta concluso, il Parlamento Europeo si troverà nella condizione di accettarlo o respingerlo senza poter mettervi mettere mano.  La réclame della tv pubblica è scorretta e prende in giro i cittadini italiani, infatti la Rai descrivendo come un’opportunità un trattato che non è stato ancora ratificato e  di cui non se ne conosce ,con certezza, i contenuti non assolve al suo compito di servizio pubblico. Tra l’altro nel carosello pro TTIP i cittadini vengono degradati al ruolo di consumatori. Come si evince i vertici della Rai ci considerano al contempo  delle mucche da cui mungere i soldi attraverso l’abbonamento  e dei maiali da ingrassare con le schifezze reperibili oltre l’Atlantico.

Oltretutto da quello che mi risulta lo spot pro TAFTA è stato mandato in onda subito dopo le elezioni europee. Se così fosse, chi l’ha ideato ha aspettato che venissero chiusi i seggi elettorali prima di portare l’attenzione sul TTIP. Il trattato è un tema cardine nella costruzione di una Europa possibile  e il popolo  italiano doveva essere messo nelle condizioni di poter esprimere la propria opinione con il voto. Invece i padroni del servizio pubblico e i partiti politici hanno pensato di parlare di altro per lasciare il tutto nelle mani dei soliti burocrati comandati dalle lobby delle multinazionali.

Le notizie che trapelano sul TTIP confermano che l’impianto dell’accordo prevede l’eliminazione degli strumenti di controllo e di protezione in ambito ambientale, sanitario e sociale. Così al grido: “profitto ad ogni costo”, anche il mercato europeo verrà invaso ulteriormente da una serie di prodotti contrari alla salute umana. Se un tale accordo venisse alla luce il fracking, gli OGM e gli psicofarmaci per i bambini troverebbero una via preferenziale per essere trasfusi dagli USA direttamente in Europa.  Il nuovo ordine mondiale non gradisce nessuna interferenza contraria alla possibilità di fare affari. Ci vuole segregare in una bieca condizione di consumatori in preda ad impulsi compulsivi di acquisto indiscriminato ed inconsapevole. Inoltre lo strapotere delle multinazionali verrebbe preservato da un organo giuridico internazionale, impedendo, di fatto, agli stati sovrani di tutelare i loro cittadini di fronte agli interessi delle corporation.

Complottismo di maniera? No, è una realtà dietro l’angolo. Chissà come mai un mese fa il Parlamento Europeo ha deliberato che gli stati membri possono decidere autonomamente sulle coltivazioni Ogm. Con la ratifica del TTIP diventerà sempre più difficile fermare  la Monsanto di turno, infatti neanche uno stato sovrano, senza chiedere il parere di un giudice internazionale, potrebbe impedire l’attività dannosa di una multinazionale operante nei suoi confini.  Non ci vogliono far decidere in casa nostra. Vi sembra possibile che un popolo non possa autodeterminarsi neanche nel cibo, nelle medicine e nella salvaguardia del territorio?

Visti i foschi scenari in ci vogliono condurci non ci rimane che spegnere il cattivo servizio pubblico (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-00cf032b-4f9f-4a49-8b9b-d7254485c1b1.html)  e accendere la discriminazione. No ai trattati che vogliono renderci simili a polli in batteria.