LEVANTO 27-29 AGOSTO 2014 063Le scie chimiche o chemtrails non sono più un argomento totalmente astruso, visto che se ne parla sempre di più, ed una quantità di persone sempre più ampia alza gli occhi al cielo riuscendo a mettere in relazione la causa con l’effetto. Sono comunque poche, ma ciò che dà fiducia, e che sono in rapido aumento.

Naturalmente nessuno ci comunica il perché di queste irrorazioni, men che meno che cosa contengono, anche se analisi indipendenti hanno riscontrato che al loro interno vi sono metalli pesanti come alluminio e bario, in quantità molto superiore al normale, e in grado di creare diversi problemi alla salute umana.

Non ci vengano a dire che tutto questo è causato dall’aumento del traffico aereo, e che rappresentano semplici scie di condensa, anche perché, sono dati tecnici, le scie di condensa si creano sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di – 40°C e con umidità relative superiori o uguali al 70%. Pertanto è praticamente impossibile che si formino scie di condensa a bassa quota.

In questo articolo voglio semplicemente portare l’attenzione all’uso che potremmo fare dei 5 sensi, infatti basterebbero questi per rendersi conto che quello che sta accadendo non è normale. I cieli non sono più quelli di una volta, e non ci vengano a parlare di cambiamenti climatici, oppure del fatto che il traffico aereo, negli ultimi anni, è aumentato.

Fino ad alcuni anni fa, anche per quanto mi riguarda, non ci facevo caso, poi ho cominciato ad avvertire delle sensazioni sgradevoli in presenza di questi fenomeni, occhi che si gonfiavano, pelle che si irritava e una respirazione difficoltosa. Le prime volte facevo fatica a mettere in relazione la causa con l’effetto, ma con il tempo le cose si sono affinate. Ora, in presenza di queste sensazioni, mi basta alzare gli occhi al cielo, e scoprire che il cielo è sotto “attacco”, dove vari aerei si incrociano, e non si tratta di velivoli di linea, ma aerei completamente bianchi, senza alcun tipo di riconoscimento.

L’ultimo episodio del genere che ho vissuto è stato a Levanto, bellissima località delle cinque terre in Liguria, dove il 29 agosto scorso ho assistito sulla mia testa alle circonvoluzioni di 6 aerei bianchi che rilasciavano scie chimiche incrociandosi fra di loro, rendendo l’aria irrespirabile, e gli occhi gonfi dal bruciore. Il cielo ha cominciato a velarsi e con mia moglie, siamo letteralmente scappati anticipatamente di qualche ora rispetto al programma previsto.

Poche persone sulla spiaggia si sono rese conto di questo fenomeno, d’altra parte anche io, fino a pochi anni fa, avrei fatto lo stesso, ognuno ha i suoi tempi e vanno rispettati, e non voglio neanche snocciolare dati e riscontri su questo fenomeno cercando di convincere qualcuno, auspico semplicemente che ognuno si affidi alla propria sensibilità, ai propri sensi, per rendersi conto di un fenomeno che negli anni è cresciuto in maniera esponenziale.

Nessuno ci comunica il perché queste irrorazioni, se chiedi informazioni vieni ignorato, deriso o minacciato. Le sostanze che vengono rilasciate producono danni all’ambiente e alla salute… forse è il caso di cominciarsi ad informare. Questo vi invito a fare, che ognuno faccia la propria esperienza, affidandosi ai 5 sensi che sono una strumentazione importante con la quale cogliere elementi dai quali partire per uan analisi sempre più consapevole.

Partiamo da questo, perché le parole sono importanti, ma è l’esperienza che fa la differenza, e ogni volta che alzerete gli occhi al cielo ascoltate le sensazioni che vi procura tutto ciò, e magari vi renderete conto di cose che prima non percepivate, perché viverle sulla propria pelle è sempre un’altra cosa.