Non se ne può più!
Non se ne può più!

Ricercatori tedeschi hanno dimostrato che il pettirosso viene disorientato dalle onde elettromagnetiche generate dai dispositivi elettronici, questo è quanto emerso da uno studio condotto da un team dell’Università di Oldenburg, e pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

I ricercatori ha messo gli uccelli in gabbie rivestite di una maglia di alluminio e collegate a terra. Questo tipo di installazione consente di bloccare le radiazioni elettromagnetiche, ma non il campo magnetico terrestre, consentendo agli uccelli di trovare la direzione con l’avvallo della loro bussola interna.

L’inquinamento elettronico è ormai un problema enorme, infatti siamo cucinati a dovere, immersi come siamo nei campi magnetici che si creano. Rimanere saldi è sempre più difficile, e mantenere la concentrazione è ormai divenuto uno sforzo titanico. Ormai i nostri cervelli sfrigolano come olio in una pentola, e l’immagine di un soffritto di neuroni è ormai una cruda realtà.

La diminuzione di uccelli migratori è evidente, lo constato anche personalmente, visto che sono sempre meno i pettirossi che annualmente vengono a cercare il cibo “bussando” davanti alla porta della mia cucina, e se sono disorientati loro figuriamoci l’essere umano.

Le frequenze nelle quali siamo immersi sono le più disparate, e producono un intontimento che impedisce la presenza. Non si spiega altrimenti una umanità sempre più spenta e incapace di unirsi per un fine comune, vedi la salvaguardia del genere umano.

Scrivo questo articolo dopo che ho cercato di fare una passeggiata mattutina assieme a mia moglie. Partiti con molte velleità, abbiamo dovuto ridimensionare rapidamente i nostri obiettivi in presenza di un clima ormai divenuto irrespirabile. Alzando gli occhi al cielo abbiamo visto le scie chimiche, ormai fedeli compagne, “innocue velature” come ci raccontano per tenerci buoni e gasarci impunemente.

Le scie chimiche contengono di tutto, alluminio, bario, polimeri sintetici bio-integrabili, ferro, calcio, manganese e batteri come lo Pseudomonas, quello della polmonite, trovato nell’acqua piovana di Modena. Queste sono analisi indipendenti, perché se aspettiamo quelle ufficiali, campa cavallo…

Signori qualcosa ci deve essere, non è possibile essere storditi in questo modo, e se perdono l’orientamento gli uccelli migratori, lo stesso sta accadendo per il genere umano, il quale non trova più la strada che lo conduca alla sua umanità. Siamo disorientati e vessati in ogni modo, immersi in gabbie che non hanno sbarre, ma che sono ancora peggio perché illudono di essere liberi.

Il disorientamento che viviamo, il nostro incedere sempre più confuso, la sensazione di non essere qui, e nello stesso tempo non sapere dove si è e dove si va, non riuscendo a dare un senso alle nostre azioni, è sempre più evidente.

Siamo cibo per forze aliene, le quali creano una sorta di limbo nel quale pensiamo di vivere una vita vera. Dobbiamo stare in movimento, un fare sempre più frenetico che produca energia da succhiare per mantenere in vista questo set cinematografico alla Truman Show nel quale stare rinchiusi come polli d’allevamento.

Coltiviamo la nostra anima, la nostra vera bussola, aprendo gli occhi del cuore e troveremo la giusta direzione. Non potremo farlo da soli come ci stanno comunicando isolandoci sempre di più, ma ci riusciremo solo stando uniti, e coltivando la nostra umanità.

Non lasciamoci andare, non tutto è perduto perché la vita è più forte e i segni sono evidenti, rappresentati dai cuori di ogni essere umano… e anche da pettirosso che al solo vederlo mi mette allegria, il quale, racconta la leggenda, deve il suo colore rosso ad una macchia di sangue di Gesù che uscì quando il pettirosso tento di togliergli una spina dalla tempia.