Scie chimiche & Chemtrails, Tecnologia

L’infame aggressione vaccinale, subita dai nostri bambini neonati nel 2017, e le successive drammatiche vicende legate all’allucinante gestione della pandemia da Covid-19, hanno messo in secondo piano tutti gli altri problemi che si sono abbattuti sull’Umanità in questi ultimi decenni e che noi di Riprendiamoci il Pianeta, abbiamo incominciato a divulgare, prima fra tutte la creazione della geoingegneria, da quasi vent’anni.

Con sincero dolore ritorno a raccontare quella che possiamo definire la prima delle assurde follie che stiamo affrontando in questo momento: uno dei peggiori periodi della storia dell’Umanità.

Da quando abbiamo incominciato a vedere che il cielo, tutti i giorni e tutte le notti, senza alcuna interruzione, si riempiva di strisce bianche, che poi si espandevano, trasformando l’atmosfera in una calotta, densa, sempre più spessa e grigia, che racchiudeva la terra in una specie di forno a microonde sempre più caldo e senza sole, ci siamo domandati che finalità potesse avere una attività così assurda.

Che effetti avrebbe avuto su di noi? Che cosa ci potevamo aspettare da un fenomeno così strano, mai visto prima, che però nessuno voleva né doveva vedere?

La cosa era inquietante proprio perché negata, con ostinazione e naturalmente con successo: tutta l’informazione ufficiale mondiale, contro qualche blogger che postava delle fotografie allucinanti, istruttive, evidenti, ma senza strumenti di comprensione, senza contradditorio! La negazione scattata dal primo istante è proseguita per decenni, fino a quando non è stato ottenuto il totale disprezzo mentale di tutti quei poveri deficienti che continuavano a sostenere la tesi dell’esistenza delle scie chimiche, demonizzate fino ad ottenere l’annullamento mentale degli stessi termini, utilizzati per indicare quel genere di attività nel cielo, tanto che ad un certo punto non si sono più potuti né scrivere, né pronunciare.

Il primo istante di questi eventi in Europa, Italia capofila, risale al 2002 in seguito ad un accordo tra l’allora Presidente degli Stati Uniti Bush e Silvio Berlusconi, che, tra un bunga-bunga e l’altro, firmava accordi di cambiamenti climatici in collaborazione con gli USA, che al riguardo erano più avanti di noi di un decennio nella sperimentazione intensiva.

Subito dopo questo accordo scatta la sperimentazione intensiva anche in Italia, il cielo si riempie di scie e i mezzi di informazione di massa, giornali e televisioni, diventano ciechi, sordi e muti… non una parola… silenzio!

Un nazista, Josef Gobbles, che di depravazioni se ne intendeva molto, sosteneva: “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. E aveva ragione. La negazione sostenuta molti milioni di volte in più di dieci anni è diventata verità: le scie chimiche non esistono, anche se le vedi, chiunque ti ride in faccia se lo sostieni.

A quell’attività che denunciavamo, le si è attribuito un altro nome, dopo di che si è potuto tranquillamente iniziarne la divulgazione ufficiale e legittima, ripresa da tutti quei giornali che deridevano e denigravano quell’attività falsa e inesistente, che, denominata geoingegneria, era giustificata, benevola, accettabile, sostenibile anzi auspicabile e proposta come la soluzione al problema dei “cambiamenti climatici”.

Nel 2012 infatti sulle migliori riviste scientifiche europee viene presentata la Geoingegneria, spiegata con tanto di disegni che illustrano i progetti, per rimediare al problema del cambiamento climatico in atto, descritto come catastrofico e tale da procurare enormi danni ambientali. Con la solita enfasi incentrata sulla paura, ci viene raccontato che il clima stava cambiando, nelle aree temperate sarebbe diventato simile al clima continentale caratterizzato da eventi estremi, tali da provocare enormi danni ambientali. E in effetti all’improvviso, mentre i vari Mercalli e Lombroso, percorrevano l’Italia tenendo conferenze catastrofiche, aiutandosi con i loro pessimi libri pubblicitari, si sono visti di fatto fenomeni meteo mai conosciuti prima: bombe d’acqua, grandine gigante, neve al mare e sole in montagna, ripetuti terremoti di elevata intensità, tsunami, trombe d’aria sul mediterraneo, mai successe in un mare chiuso a clima temperato.

In questi anni dal 2006/07 ad oggi tutti questi fenomeni si sono puntualmente verificati ed hanno realmente provocato distruzione e morte, ecco quindi la necessità di correre ai ripari e di avere pronta la soluzione del problema: le tecniche di geoingegneria, presentate come ipotesi, tranne che poi, correlate a queste informazioni, appare la mappa mondiale della geoingegneria con l’indicazione di tutti i luoghi in cui si eseguivano già da tempo concreti esperimenti di questa natura.

Per noi attenti osservatori dell’ambiente, da sempre definiti e liquidati come complottisti, è stato facile capire il gioco: creo il problema, progetto attività tali da ottenere un radicale cambiamento climatico. La tecnologia sperimentata in ambito militare dalla fine della guerra in poi, esiste ed è, non solo praticata, ma con il sostegno dell’industria bellica viene anche brevettata. Offro la soluzione: ecco la geoingegneria, forse peggiore dello stesso problema, ma indispensabile, secondo il racconto interessato degli autori di quella medesima distruzione che si propongono di rimediare. È iniziata la guerra ambientale, proibita dalleleggi internazionali fin dal 1977, quando le Nazioni Unite hanno approvato la Convenzione contro le modificazioni ambientali. Ma come succede a molte convenzioni, anche questa è stata ignorata, ci spiega il Generale Mini nel suo testo “La guerra spiegata a…” pag. 127 e piuttosto che reprimerla, ha accelerato la ricerca e l’applicazione della guerra ambientale, facendola passare alla clandestinità.

La guerra ambientale è definita in questo modo:

Intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale (come il clima, i fenomeni metereologici, gli equilibri dell’atmosfera, della ionosfera, della magnetosfera, le piattaforme tettoniche…) allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche e psicosociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione. Questo tipo di guerra si può avvalere di tutte le forme tradizionali di lotta armata, ma si concentra soprattutto sulle nuove tecnologie e sul ricorso alla guerra psicologica e dell’informazione nelle loro forme d’inganno e di denial: negare, nascondere o ritardare intenzionalmente l’informazione su un disastro ambientale (uno tsunami, un rischio nucleare, l’inquinamento…) provoca crisi istituzionali, danni strutturali e umani più gravi di una guerra convenzionale. Lo stesso effetto si ottiene negando le informazioni sulle epidemie. In ogni caso è guerra. […] il controllo meteorologico di ambienti limitati ha una valenza strategico militare e qualcuno ha già pensato a come aumentare sia la precisione dei sistemi missilistici sia la visibilità dei satelliti controllando il tempo atmosferico in determinate aree. Altri stanno pensando intensamente e seriamente al controllo climatico come vera e propria arma strategica all’innesco intenzionale di terremoti e tsunami o all’alterazione della ionosfera per migliorare le trasmissioni di dati o d’impulsi elettronici sui quali si basano le nuove armi.

Il generale Mini, attraverso articoli su Limes, conferenze e libri, è stata una delle pochissime voci competenti e qualificate che ci ha aiutato a capire quello che stiamo vivendo e che sta succedendo sotto i nostri occhi, mentre l’informazione ufficiale per spiegare queste realtà, ci ha offerto Greta Thunberg, personaggio fasullo, creato per deviare l’attenzione dell’opinione pubblica, soprattutto dei giovani, dalla Verità alla menzogna, operazione indegna, avvallata da autorità civili come il Presidente della Repubblica, Religiose (Papa) e sindacali (Landini).

Questa ragazzina rinforza l’unica tesi ufficiale: è l’uomo con il suo lavoro che ha inquinato il mondo. L’essere umano è colpevole ed è lui che deve pagare le conseguenze, accettando un precipitoso ritorno ai limiti, alla povertà, alla miseria che si sta inseguendo con i DPCM, con i provvedimenti assurdi che impediscono alle persone di lavorare, inducendo intere categorie sul lastrico economico. Apoteosi della menzogna e dell’inganno, perché? Ritorniamo alla domanda iniziale. Perché tutto questo? Che idee ci siamo fatti?

Abbiamo dovuto capire che questa è una guerra sferrata contro tutto ciò che è umano: ambiente, storia, costumi, religione, civiltà, educazione. Tutti i valori che costituiscono il nostro patrimonio Umano vengono sovvertiti e trasformati con l’inganno e con la forza. Una guerra senza limiti, di quinta generazione, come spiega il gen. Mini, che deve celare la propria natura bellica, non deve essere percepita come tale e che fa del nostro tempo, il tempo della guerra “chiamata pace”, conseguenza del fallimento della politica e della diplomazia, che si sono lasciate inquinare da ideologia e interessi di parte. Guerra senza fine i cui “attori e promotori o provocatori sono le istituzioni sovranazionali, economiche, finanziarie, le organizzazioni non governative, le corporazioni nazionali o multinazionali, gli organi d’intelligence, le mafie, le compagnie di sicurezza, i club e i gruppi di pressione privati. Vale a dire le bande.” (gen. Mini “La guerra spiegata a…” pag. 86)

Dicevo all’inizio che è con molto dolore che ritorno a questi argomenti perché se, mentre studiavamo queste attività ci suscitava una grande indignazione l’offesa prodotta all’ambiente, non ci era così chiara la portata dell’offesa che ne sarebbe derivata alla salute umana. Facevamo ipotesi molto verosimili, mentre oggi purtroppo vediamo concretamente quello che le generazioni del nuovo millennio hanno dovuto pagare in termini di salute psicofisica.

Io sono nata nel dopoguerra e ho molto presente la forza fisica e psicofisica di quelle generazioni che con nulla, dopo la grande guerra, hanno ricostruito l’Italia facendone una potenza. Ho ben presente la loro resistenza e il loro coraggio, so bene che non temevano nulla e tanto meno si sarebbero mai lasciati impaurire da un virus! Mai e poi mai, nessun governo, per nessuna ragione sarebbe mai riuscito a convincerli a rinunciare alla loro libertà, mai e poi mai avrebbero rinunciato al lavoro, mai e poi mai avrebbero dato il minimo credito ad alcuna parola di quei DPCM, che avrebbero immediatamente identificato come una follia, scritta da folli.

Si diceva di loro “scarpe grosse, ma cervello fino!”. Sorrido quando provo ad immaginare mio padre e amici alle prese con una mascherina, che sarebbe volata immediatamente nel pattume, accompagnandola anche da qualche eccessivo solerte richiedente, se fosse stato necessario.

Oggi i nostri figli, le nuove generazioni, i ragazzi degli anni duemila non riescono a destreggiarsi tra il vero e il falso, tra ciò che ha valore e ciò che è fasullo; non identificano gli inganni, non discriminano il bene dal male e sono capaci di buttare via la loro salute e quella dei loro figli, senza la minima capacità discriminatoria. Non hanno forza né fisica, né psichica, non capiscono la realtà.

L’essere umano è a un passo dalla sua definitiva scomparsa dalla storia dell’Universo, se ognuno di noi non trova la forza di interrompere questa folle corsa verso la nostra distruzione. È molto grave questo momento, è sempre più preoccupante; adesso abbiamo capito che è stato preparato dalle scie, che hanno insistentemente inquinato la Coscienza dell’uomo fino a fargliela perdere.

E senza Coscienza l’uomo è un nulla: non sa quello che fa, non vede, non recepisce, non reagisce, non capisce… si perde senza vederlo, non si accorge di nulla, tutto il resto può decidere per lui! Siamo a questo punto: oggi dobbiamo soprattutto pregare, perché ci sia un imminente, urgente risveglio!

Articolo di: Magda Piacentini

Audiointervista a Magda Piacentini sul tema: https://soundcloud.com/true-humans-radio/scie-chimiche-o-geoingeneria-la-nostra-storia?in=true-humans-radio/sets/commissione-scie-chimiche-e

Cerca