Fortune tellerIl vizio umano di cercare di prevedere il futuro è difficile da debellare, come del resto l’ignoranza, la quale ritiene che sapere in anticipo gli eventi possa aiutare a non “sbagliare”, senza per questo dovere soffrire. Ma che cosa motiva tutto ciò? Secondo me aspetti non sani, i quali hanno semplicemente l’intento di allontanarci dalle nostre radici.

Pensiamo anche solo per un attimo a che cosa potrebbe accadere se tutti possedessero la sfera di cristallo con la quale venire a conoscenza di eventi futuri, pensiamo anche, stante la condizione attuale della coscienza umana, a come verrebbero utilizzate queste eventuali informazioni… fatto? Secondo me è meglio lasciarla stare, magari potremmo utilizzarla per giocare a bowling aggiungendogli 3 fori, in questo modo faremmo certamente meno danni.

Il male agisce in questo modo, “donando” poteri veri o presunti, a coloro che vivono una condizione d’ignoranza, la quale porterà ad un uso egoistico di questi mezzi, così da mettere gli esseri umani gli uni con gli altri. Il male illude sempre, alimentando aspettative e illusioni, instillando la possibilità di non fare fatica perché tutto deve essere dovuto.

La ricerca statunitense che, con l’aiuto di Google, sta studiando la sfera di cristallo 2.0 si colloca in questa direzione, mascherando il tutto di intenti positivi e di previsioni che sarebbero in grado di migliorare la qualità della vita, ma si sa, il male è subdolo, e le sue vie sono lastricate sempre di buone intenzioni. Troppa fatica essere responsabili della propria vita, questo ci viene comunicato, meglio un algoritmo che decida per noi.

Sono tempi fatti così, nei quali vi sono rigurgiti che tendono a separare la vita, perché il male si trova bene in questa condizione, e ci sguazza contento fino al midollo. Il futuro non è mai certo, risultando in continuo movimento, tutto questo è naturalmente indimostrabile, ma credo che un po’ di buon senso, ci consentirà di comprendere che otterremo, semplicemente, sulla base di ciò che stiamo seminando.

Ciò che veramente conta è essere consapevoli del proprio presente, siamo dei seminatori con un terreno, la nostra vita, di cui avere cura, e non possiamo distrarci con futili sirene ammaliatrici. Ma perché dobbiamo accumulare dati su dati per capire il futuro? Meglio avere consapevolezza del momento attuale e le cose andranno di conseguenza, sembra facile ma non lo è, perché il male tende a togliere fiducia in ognuno, rendendo l’essere umano insicuro, e incapace di affidarsi alla propria intuizione.  Sradicato dalle proprie radici, l’essere umano, sarà sempre più frustrato, e quindi un consumatore più che potenziale.

Una delle ultime applicazioni, messa a punto dalla Columbia University e descritta su Nature Communication, permette ad esempio di predire il picco dell’influenza in un paese attraverso i dati di Google Flu Trend, che a sua volta si basa sulle ricerche da parte degli utenti di termini associati a questa malattia.

Ah queste multinazionali, ma quando capiremo che vogliono solo il nostro bene, infatti, con la loro lungimiranza, vogliono solo guardare avanti perché così potranno dirci dove potremmo inciampare e farci male… ma che vadano a predire il futuro su di un altro pianeta, invece di cercare di debellare il seme dell’umanità per i loro loschi traffici.

Già me l’immagino, previsione del futuro, aumento rischio malattia, prevenire è meglio che curare, quindi dosi massicce di vaccini per debellare il morbo, vaccini che invece alimentano il morbo creando una marea di effetti collaterali… è già successo con l’aviaria e in altre occasioni, perché molto spesso il morbo non esiste neppure, e in futuro potrà accadere sempre più che saremo gabbati, anche con l’avvallo dalla sfera di cristallo.

Rimaniamo umani, rimanendo ancorati alle proprie radici, senza le quali saremo destinati a seccarci, perché è questo che vogliono le multinazionali, spolparci sino a seccarci, per poi reciderci… buon senso gente, buon senso ci vuole, non deleghiamo la nostra coscienza a chicchessia, perché siamo seduti su di un tesoro, ed è accogliendo ciò che si ha, che quel tesoro potrà essere conseguito.