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arrows_nx_f04g-600x397Tra qualche settimana sarà disponibile in Giappone uno smartphone dotato di tecnologia di riconoscimento dell’iride realizzata da Fujitsu, presentato dall’operatore nipponico NTT DoCoMo all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona.

Basteranno pochi secondi del proprio sguardo fisso sul fronte del dispositivo per sbloccare il telefono e viceversa, o fare acquisti con il proprio smartphone. Basterà, infatti, avviare una applicazione associata al portatile per registrare il proprio sguardo che sarà conservato e confrontato nel momento in cui l’utente avrà bisogno di compiere una operazione con il proprio telefonino attraverso gli occhi.

Ma qualcosa che sblocchi i cuori no? Qualcosa che li renda meno aridi no? Evidentemente non risulta particolarmente attraente questa tecnologia, probabilmente ritenuta troppo obsoleta se confrontata con questi giochini affascinanti con i quali desiderano tenerci buoni e inoffensivi. Parlarsi, toccarsi, guardarsi negli occhi, emozionarci sono alcuni degli aspetti che ci rendono umani… vogliamo svendere tutto questo?

Si vede che non basta vedere capannelli di persone tutte intente ad armeggiare con la loro tecnologia constatando quanto sono distanti tra di loro, in futuro li vedremo anche specchiarsi nei loro smartphone, ammiccando e facendo l’occhiolino nei loro confronti per indurli a sbloccarsi… ma cerchiamo invece di sbloccarci noi da queste ganasce che ci stanno rendendo sempre meno umani, daiii!

Gli occhi sono lo specchio dell’anima… vuoi vedere che con questa nuova tecnologia, tra le altre cose, cercheranno di inibire maggiormente la nostra vera natura creando le condizioni per accentuare la distanza da essa? Non è questa la tecnologia che ci occorre in questo momento… rimaniamo umani che ne vale sempre la pena.

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