pericolo_pcbL’incuria verso l’umanità mostra inevitabilmente i suoi effetti letali, e l’inquinamento prodotto nel corso degli anni, infiltratosi in ogni ambito della vita, presenta il conto da pagare. Il prezzo più alto lo paga Brescia, confermando una correlazione tra i policlorobifenili (PCB) e le diossine, i veleni dell’industria chimica che hanno devastato il territorio, creando un aumento delle neoplasie.

Lo certifica, come riportato dalla redazione del fattoquotidiano.it, il nuovo rapporto “Sentieri” dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Airtum, l’Associazione italiana registri tumori, che ha confermato l’eccesso di questa malattia nella popolazione del sito che fa riferimento all’azienda Caffaro.

Questi dati smentiscono le autorità sanitarie locali, che recentemente avevano escluso differenze significative rispetto ad altre zone… un po’ come mal comune mezzo gaudio. Il Caffaro è un fiume della provincia di Brescia, appartenente al bacino del Lago d’Idro.

I dati sono impietosi, e questo studio evidenzia eccessi in tutti i tumori, con un aumento del 10% per quanto riguarda gli uomini, e del 14% per le donne. Ma è per tre tipologie di tumore in particolare, melanomi cutanei, linfomi non-Hodgkin e tumori della mammella, che possiamo trovare la firma inconfondibile della presenza di policlorobifenili e diossine.

L’avidità umana è senza limiti, penso ai tanti anni nei quali la produzione di policlorobifenili e diossina sia stata consentita malgrado sicuramente qualcuno sapesse dei danni che tutto questo avrebbe provocato. Il male ritiene sempre di poterla farla franca, e prova piacere nel creare malattia, trovando complicità nell’avidità umana. Ma non si rendono conto questi “signori” dei genocidi che compiono verso i loro fratelli, avvelenando con la loro insaziabile sete di potere ogni forma di vita?

Pare proprio di no, visto che continuano ad elevare il profitto al vertice della loro catena alimentare, sulla pelle di chi ritiene indispensabile avere un posto lavoro anche a scapito della propria salute. Purtroppo è sempre più evidente la scelta che viene posta davanti all’essere umano: morire di fame o morire avvelenato.

Questa azienda produceva PCB dal 1932, dopo che nel 1930, la Monsanto acquisì i diritti dell’utilizzo di questo brevetto. Fu proprio la Caffaro, l’ultima azienda italiana a produrre PCB, e a chiudere nel 1983 dopo che in Italia ne venne proibita la produzione.

Un colpevole ritardo, visto che negli Stati Uniti avvenne nel 1977, e soprattutto in Giappone la produzione di PCB fu vietata nel 1972 a seguito di un incidente che coinvolse 2000 persone. Ma si sa, il bene comune non era e non è molto in voga, meglio confutare dati negando l’evidenza sulla pelle della gente, piuttosto che esprimere un gesto umano… molto meglio tranquillizzarla per potere abusare di loro.

Un esempio per tutti quello di una giovane donna, come riportato da uno studio su Chemosphere, i cui valori di PCB nel latte materno espressi in diossine-equivalenti, erano di 147 pg/TEQ (a 6 pg/TEQ il latte vaccino deve essere distrutto). Quella donna non è mai stata avvisata ed ha continuato ignara ad allattare il figlio, che naturalmente, a sua volta ha livelli altissimi di PCB nel sangue.

753d33a450347edd72aed974dff40768-272x272Ricordavo in precedenza lo zampino della Monsanto, ditemi voi quando non c’è, con tutta la sua ramificazione di morte. I PCB, vengono utilizzati anche come additivi per antiparassitari, e dove credete che vadano se non nelle acque, nel suolo, per poi essere assimilato in vari modi da ogni forma di vita, così da infettare su scala mondiale. Una persona che non desidera avere cura del genere umano per me è un alieno.

L’unico antiparassitario che dobbiamo utilizzare è l’Amore, ciò che ci viene proposto è una spirale di morte senza fine, con il solo intento di sostituire il DNA umano, perché statene certi che questa roba che ingeriamo qualche modificazione la produce.

Inutile e dannoso tenere la testa sotto la sabbia lasciando scoperte altre parti sensibili della nostra coscienza, apriamo quindi gli occhi compresi quelli del cuore, rimanendo vitali e umani. La vita è più forte, bisogna favorirla e coadiuvarla, coltivando ciò che unisce.

Per maggiori informazioni su questo argomento vi rimando ad un articolo di Rosetta Carmati uscito su Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana

http://riprendiamociilpianeta.it/portfolio-item/dalla-monsanto-alla-caffaro-pcb-letale/