sfera-di-neve-Evidenza (1)È incredibile come l’essere umano possa ancora sopravvivere ai tentativi di avvelenamento che costantemente subisce in ogni ambito della sua vita, sia che si tratti di cibo che ingerisce o di aria che respira, senza toccare in questo articolo il fenomeno delle scie chimiche ampiamente trattato in molti articoli su questo portale.

Lo conferma il Carbon Global Project (GCP), formato per assistere la comunità scientifica internazionale nel tentativo di rallentare il tasso di aumento dei gas serra in atmosfera che, il 21 settembre scorso, ha comunicato che l’aumento di anidride carbonica (CO2) continua ad un ritmo frenetico inducendo al pessimismo, visto che ormai sono fuori controllo, riscontrando che nel 2013, la combustione di combustibili fossili (petrolio, gas e carbone), e dei cementifici, ha emesso 36 miliardi di tonnellate di (CO2), in crescita del 2,3 % rispetto all’anno precedente.

Anche in questo caso non si può non parlare di Cina, che già nel 2008 era al primo posto nelle emissioni di CO2 davanti agli Stati Uniti, ma ora ha raggiunto il 28% delle emissioni globali del 2013. Un altro dato inquietante riguarda l’inquinamento che ogni persona produce, infatti, un cinese produce più emissioni di CO2 rispetto ad un abitante dell’Unione europea, mentre gli Stati Uniti, in questa classifica sono ancora in testa. Le stime per il 2014 non sono rassicuranti, visto che le previsioni parlano di un ulteriore aumento del 2,5 % delle emissioni di CO2, portando a sforare la soglia dei 40 miliardi di tonnellate di CO2 emessa dalle attività umane.

Ricordate le sfere con la “neve” dentro di qualche decennio fa, comunque le giravi la “neve” ricadeva sempre nello stesso punto, la Terra non mi sembra molto diversa, infatti continuando a “rivoltarla” nello stesso modo, verifichiamo che gli effetti, sempre più nocivi, sono gli stessi. Non possiamo pretendere di continuare a vivere in questo modo, con Paesi che cercano di sfruttare ogni stilla di energia di questo pianeta avvelenando la vita in ogni suo aspetto.

Nessuno vuole cedere, quindi, i Paesi ricchi, che hanno paura di perdere il loro status economico e di conseguenza la loro opulenza, spingono sempre di più sul gas, a loro volta, i Paesi emergenti, vogliono anch’essi partecipare a questo avido banchetto, spogliando questo pianeta sino a renderlo sempre più inospitale.

La coperta è sempre più corta, e tirandola da ogni parte la si lacera così da renderla inutilizzabile per tutti. La Terra la possiamo paragonare ad una casa piena di crepe che portano a disperdere calore e, invece di ripararle, l’unica via possibile da parte dell’ignoranza umana, risulta essere sempre quella di alzare il termostato della caldaia, inquinando sempre di più.

Siamo messi così, come un treno in corsa inarrestabile, incapaci di un cambiamento radicale, come vittime predestinate di una avidità che non potrà che ritorcersi contro, come in effetti sta già facendo. Continuando in questo modo il vetro della “palla di neve” non potrà che rompersi, e i cocci saranno nostri recita l’antico adagio, speriamo che a quel punto la capacità di discriminare degli esseri umani possa essere decisamente volta verso il bene comune.