400px-Dszpics1La provincia di Modena è veramente una terra martoriata, luogo di eventi che stanno mettendo in ginocchio le attività produttive. Il terremoto del 20 e 29 maggio 2012, la tromba d’aria che il 3 maggio 2013 ha colpito Castelfranco Emilia e San Martino Spino vicino a Mirandola, l’alluvione di Bomporto e Bastiglia del 19 gennaio 2014, e ora questa tromba d’aria di inaudita potenza che si è scaricata tra Nonantola e Castelfranco Emilia.

Abito molto vicino a queste zone e poco prima della tromba d’aria si avvertiva un clima carico di tensione, come se un coagulo di energie non potesse fare a meno di scaricarsi. Il cielo è “arrabbiato”, come se qualcuno lo sospingesse ad andare oltre i normali cicli della natura, i quali contemplano certamente eventi atmosferici, ma che ultimamente assumono un carattere sempre più vessatorio, che stanno mettendo in ginocchio questa regione.

Ho corso il rischio di ritrovarmi in mezzo a questa tromba d’aria, e mentre mi stavo recando a Modena ho percepito che era meglio desistere e tornare indietro, poi alzando lo sguardo ho visto questa forza che al suo passaggio spazzava via tutto ciò che incontrava.

Passare più tardi in queste zone è stato come un pugno nello stomaco. Ero uscito con mia moglie con l’intento di verificare l’accaduto, magari scattando qualche foto, ma la macchina è rimasta dentro la custodia, non me la sono sentita, come una forma di rispetto, di fare qualche scatto.

Le persone che abbiamo visto avevano grande dignità mentre stavano accertandosi dei danni subiti, cominciando immediatamente a cercare di porre rimedio a questo evento. Forse luoghi come questo possiedono maggiore forza così da sostenere queste prove, certamente l’emiliano possiede la capacità di rimboccarsi le maniche, guardando avanti verso il sole che verrà, come nella giornata di oggi.

Siamo rimasti senza parole davanti alla Bosch Rexroth Oil Control, una azienda che si trova nella zona industriale di Nonantola, e che ha subito notevoli danni. Entrambi eravamo muti davanti a questo disastro, e anche dopo essere tornati a casa questo malessere è rimasto, una alternanza di rabbia e rassegnazione, che poi ha trovato il suo sbocco in una grande determinazione.

Sono sempre più scettico sul fatto che tutto questo faccia parte solamente di eventi naturali. Credo che la mano dell’uomo si faccia sentire eccome, come per esempio attraverso tutti quegli aerei bianchi senza nessun elemento di distinzione che rilasciano giorno e notte scie chimiche, sostanze nocive per la salute in grado di modificare il clima.

La vita è comunque più forte, e le persone che abitano queste zone lo sanno nel loro intimo altrimenti la loro reazione sarebbe diversa. Per quanto mi riguarda sono fiero di farne parte, perché tutto passa trovando la via di minore resistenza.