Come la cimice ci "aiuta" a mangiare meglio
Come la cimice ci “aiuta” a mangiare meglio Fonte foto: www.androidauthority.com

Una cimice nell’orecchio controllerà se mangiamo troppo oppure male, si chiama BitBite, e la si potrà “indossare” per migliorare il nostro rapporto con il cibo. Non c’è che dire, sembra che l’essere umano non sia più in grado di fare più nulla, senza l’ausilio di qualche diavoleria tecnologica che dovrebbe aiutarlo a vivere meglio.

Questa cimice, inventata da alcuni medici e nutrizionisti americani, è in grado di monitorare e registrare il ritmo di masticazione, il numero dei morsi, l’orario in cui mangiamo, compreso il contenuto di ciò che ingurgitiamo. La cimice in oggetto è in via di perfezionamento così da poter essere messa sul mercato in maniera definitiva.

Proprio un bel oggettino, simile ad un auricolare wireless da auto, questo BitBite, naturalmente, va “educato” alle proprie abitudini alimentari. I sensori sono collegati ad una applicazione da scaricare sul proprio cellulare, e a questo punto sarà sufficiente comunicare alla cimice quale cibo stiamo mangiando, e il tutto sarà visualizzato sul cellulare attraverso grafici e statistiche.

Non dovrà essere portato sempre, infatti, quando non saremo intenti ad abbuffarci, potremo riporre la cimice in un apposito braccialetto, oppure in una clip da applicare ai vestiti, in questo modo potremo avere la cimice a portata di mano ogni qualvolta saremo intenti a nutrire il corpo fisico, e se si dovesse scaricare niente paura, basta usare la porta usb del computer.

Ma ci rendiamo conto di dove stiamo andando? Ormai, l’essere umano, è sempre più agghindato con strumenti che dovrebbero dargli le informazioni per vivere meglio, rendendolo invece, sempre più alieno. Ma bisogna avere nell’orecchio una cimice per imparare a nutrirsi in maniera adeguata? Non sarebbe meglio smettere di dipendere da qualcosa di esterno, strumenti che hanno il solo intento di impedire l’ascolto di noi stessi?

Questo non è un gioco, c’è poco da scherzare, perché a poco a poco la nostra umanità viene erosa, in favore di modelli alieni. Se voglio veramente modificare una abitudine non sarà sufficiente una cimice, anzi, ne sono quasi sicuro, questo strumento andrà ad incentivare la compulsività nel rapporto con il cibo, perché non potranno essere comprese le reali cause che inducono ad una alimentazione non adeguata.

Ricordo che quando ebbi bisogno di diminuire di peso, non feci altro che andare dal mio medico, il quale, mi diede semplici ma efficaci informazioni che, risuonando in me, mi hanno aiutato a migliorare il mio rapporto con il cibo. Non mi ha detto che dovevo indossare una cimice o altro per essere monitorato, semplicemente ha fatto leva sulla forza presente in me, quella forza presente in ognuno e capace di vincere qualsiasi automatismo.

Queste modalità sono aliene a questa umanità, e a mio parere servono a creare una attenzione eccessiva a ciò che non funziona, finendo poi con il rimanerne avvinghiati e dipendenti.

Quello che viene proposto, sempre a mio parere, ha un fine nascosto, quello di toglierci le radici, senza le quali perderemo la capacità di ascoltare le reali motivazioni del nostro agire, finendo per esser in balia di una tecnologia che non potrà mai sostituire la nostra umanità.