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matteo-renzi-leopolda-487x325Vi ricordate di Renzi il rottamatore della Leopolda? Ma si, quello che diceva che per fare le riforme bisognava mettere da parte Berlusconi e tanti altri, mentre invece ora ci va a braccetto. Quello che è stato eletto con voto popolare solo per fare il segretario provinciale e il sindaco di Firenze, e che facendosi bello disse che mai sarebbe divenuto segretario del PD senza le necessarie primarie, per poi ripetersi nel ruolo di Presidente del Consiglio, quando disse che mai avrebbe fatto le scarpe a Letta senza regolari elezioni.

Non ve lo ricordate ancora? Vi do qualche altro elemento… quello che voleva fare le riforme, una al mese, e che sono ancora al palo, quello degli 80 euro al mese in busta paga che comunicò a due giorni dalle elezioni europee, e che dovevano essere continuativi, mentre ora non li garantisce più, malgrado fosse stato un cavallo di battaglia dal quale evidentemente è stato disarcionato.

Per non parlare delle promesse ai pensionati, poteva anche lui non chiamare in causa i pensionati come hanno fatto i suoi predecessori e chi verrà dopo? Lo stesso dicasi per i possessori di partita iva i quali avevano ricevuto promesse anche loro, e poi altri ancora, per questo, sempre lui, appare sempre di più come un liquidatore con il compito di mettere all’asta il paese Italia.

Adesso avrete capito sicuramente, stiamo parlando di Matteo Renzi, un illusionista cresciuto all’ombra del berlusconismo, di cui ha appreso che la finanza creativa, accomunata alla battuta pronta, è sempre comunque un bel viatico per il successo, peccato che per il Paese non valga la stessa cosa.

Sarà un caso quindi, la notizia che riguarda lo “sceriffo” della spending review, Carlo Cottarelli, il quale sarebbe pronto a lasciare il suo ruolo per ritornare al Fondo monetario, non approvando il fatto che vi sono delle risorse che sono già state spese, prima ancora di essere risparmiate, mandando all’aria l’eventuale riduzione delle tasse.

Ma Renzi è un duro e non si lascia intimidire, tanto avrebbe già pronto il suo consigliere economico di fiducia Yoram Gutgeld. Lui non si perde in chiacchiere, o con me o contro di me, questo alla gente piace, infatti cosa si potrebbe chiedere di meglio, se non un uomo risoluto, forte e di polso?

Fino ad ora solo chiacchiere o poco più, d’altra parte per mantenere un legame saldo con un recente passato durato 20 anni non occorre altro se non dare una parvenza di nuovo con una bella spolverata… ma poi si sa, la polvere tenderà a ricadere… sopra di noi purtroppo.

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